
Fonseca contro il suo Milan, Capello: «Il gruppo storico deve dirgli di rimanere fuori»
A Sky: «Devi avere due o tre calciatori che ti aiutino, che con personalità ci pensino loro».

A Sky: «Devi avere due o tre calciatori che ti aiutino, che con personalità ci pensino loro».

A Sky: «Lavoro tutti i giorni per preparare la squadra, per fare bene. Non so se nella squadra tutti possono dire questo»

A Sky: «Prima anche le sfuriate di Guardiola erano motivanti, ora sembrano quasi respingenti da parte dei giocatori»

A Prime: «Abbiamo giocato molto bene, perdere fa parte del gioco, l'eccezionalità è quando vinci tanti campionati»

A Prime: «Bravi tutti, anche lo staff che stanno lavorando tanto per far tornare tuti a disposizione».

A Prime: Chi ti piace della Juve? «Ce ne sono tanti. Non faccio nomi» Toni scherza «Così li comprate» e Pep sta al gioco «Giusto, i più costosi».

A Prime: «Siamo partiti con un progetto tutto nuovo che abbia il rispetto del bilancio e dei ragazzi giovani. È ovvio che non possiamo farlo subito, ma lo vogliamo fare nel più breve tempo possibile»

A margine di un evento a Roma: «Sinner ha scosso le coscienze alla Wada, i fatti che riguardano il doping vanno interpretati meglio»

A radio Crc: «Con il mister abbiamo studiato le due gare contro la Lazio e capito cosa fare per migliorarci»

Le sue parole nel documentario sullo statunitense: «È il suo unico difetto, quello di essere silenzioso. Non si vede come un supereroe»

In conferenza: «Stiamo cercando un bravo allenatore, poi speriamo di non sbagliarlo»

A La Provence: «Prima ancora di parlare di contratto, voglio sapere se possiamo lavorare correttamente, se è sano, se siamo sicuri che tutti vogliano lavorare nell’interesse dell’OM»

Repubblica: «A 18 anni volevo fondare un partito polito, oggi quell'idea l’ho trasferita nel mio staff di persone affini ma complementari con i miei limiti»

A Sky: «Ora cercheremo di dare battaglia contro questa squadra forte che ha fatto tanti punti in questa nuova Champions, che in casa si esprime bene»

Parla del suo futuro: «L'idea di cominciare da un'altra parte, tutto l'iter formativo e così via...no, no! Arriverà un momento in cui sentirò che ne ho abbastanza e allora smetterò definitivamente».

Nella docu-serie dedicata alla sua vita extra-campo: «Invecchiando ho capito che se si perde un'occasione, non è la fine del mondo. La Trump dance? Non ci ho pensato potesse scatenare le polemiche».

Lo Special One: «Però chiedo giustizia. Le "piccole" squadre possono essere penalizzate dal fair play, ne ho sofferto quando ero alla Roma. Non è giusto».

Ospite dello show "Fontana di Trevi a teatro": «Ti possa piacere o no Allegri, arrivare dopo di lui è complicato. Spalletti è un allenatore che mi sarebbe piaciuto avere».

«Ho passato gran parte della mia carriera a lottare contro me stesso. Adesso sono nella parte finale ed è complicato, ma cerco di pensare al fatto che sono il capitano della Spagna e devo essere forte».

In conferenza: «In campionato siamo ogni giorno più vicini a quello che facciamo vedere in Champions, siamo migliorati molto difensivamente».