
Topo in campo: un insolito intruso interrompe Galles-Belgio (Times)
di - È stato allontanato dall’ala del Tottenham, Brennan Johnson. Un responsabile ha commentato: «Non era mai accaduto, al massimo un randagio in campo»
La rassegna stampa quotidiana del Napolista, con l’angolo del giornale. In questa sezione riprendiamo gli articoli più rilevanti delle testate italiane e internazionali — Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Il Mattino, Repubblica, Sky, Guardian, Marca, Bild — e li commentiamo con la voce del Napolista. Non è una rassegna passiva di copia-incolla, ma un’edicola con commento autoriale: ogni pezzo cita la fonte primaria, ne riporta il dato chiave, e aggiunge l’angolo del giornale. È uno dei format più storici e riconoscibili del Napolista

di - È stato allontanato dall’ala del Tottenham, Brennan Johnson. Un responsabile ha commentato: «Non era mai accaduto, al massimo un randagio in campo»

di - Il funerale si terrà in Africa e non in Belgio come previsto, a causa di presunte “estorsioni” nei loro confronti. Lui e il fratello Jordan: «Nostro padre non lo avrebbe mai accettato»

di - Tiberio Ancora a Kkn: «I più maniacali in tema di alimentazione sono Rrahmani e Lobotka. Stando attento a tutti i particolari, Spinazzola ha fatto un salto di qualità incredibile»

di - Il centro sportivo del City a Carrington dispone di tecnologia all’avanguardia, camere ad alta quota, piscine di recupero e perfino simulatori F1 e barberia per i giocatori.

di - Durante il processo è emerso che la sua attrazione verso i minori era stata scoperta nell’ambito di un’indagine interna della FA

di - Alla Gazzetta: «Gasperini è durissimo. I suoi ritiri sono qualcosa di folle: tra una seduta e l’altra non dormi, ti senti sfinito, ti gira la testa. Coi tifosi della Fiorentina ho chiuso»

di - Il quotidiano aggiunge: «Quasi sicuramente il Napoli farà ancora a meno di Rrahmani. Gilmour sostituirà Lobotka»

di - I calciatori, già pigri di loro, già strapagati e appagati, avevano smesso di ascoltare Luciano. Gattuso invece ha semplificato: difesa a quattro (ancora da imbullonare, chiaro): e se un terzino sale, l’altro stringe al centro.

di - Ha già ripreso ad allenarsi. Nessuno corre quanto lui palla al piede: 1.644 metri percorsi, il secondo è Lobotka a quota 1.012

di - In campionato sei gol in sei giornate. E ha concesso 63 tiri contro i 52 dell’Inter, i 58 della Roma, i 57 del Milan. Un alibi sono gli infortuni

di - A La Stampa: «Anche io rischiai di andare via, allo United o al Bayern. Difendo Locatelli e Thuram, Koopmeiners deve fare lo switch mentale».

di - Alla Gazzetta: «In difesa c'erano Maldini, Costacurta, Baresi... Quale spazio potevo avere? Mi sono dovuto ritirare a 25 anni. Ora vendo il pane a San Francisco».

di - “Ha fatto grandi complimenti al mio Milan, che in Italia dicevano vincesse solo perché c'erano grandi campioni. Zidane, da allenatore, lo ha visto come un modello di riferimento”.

di - Sul Fatto Quotidiano: Rabiot ha espresso che giocare Milan-Como in Australia fosse folle, cosa che ogni persona dotata di buon senso pensa, venendo subito zittito dall'ad della Serie A De Siervo.

di - Spalletti stimava Kean e aveva Retegui, ma non si è mai lasciato tentare dall’idea di stravolgere le tattiche. Con Gattuso è nata l'Italia a trazione offensiva.

di - Moshe Zuares al CorSera: «Prepariamo le partite lontano da casa, mentre arrivano le notizie di allarmi o di attacchi in corso in Israele. L'anno scorso ottima atmosfera a Udine».

di - Elicotteri e droni delle forze dell’ordine sorvolano lo stadio Friuli, l’hotel che ospita i calciatori israeliani, la sede del ritiro azzurro a Buttrio. Libero: a supporto ci sarà il Mossad, i servizi segreti israeliani.

di - Alla Gazzetta: «A Napoli è finita perché il presidente aveva preso il sopravvento. Ha detto a una giornalista che il campionato con quel Napoli lo avrebbe vinto anche lui, è una roba che non si può sentire».

di - Il Daily Record gli ha dato voto 7 per il match contro la Bielorussia, dove ha anche segnato: “la stella del Napoli ha avuto una partenza lenta, ma nel secondo tempo si è sbloccato”.

di - "Ora finalmente iniziano a essere tutti consapevoli- giocatori in primis, ma anche dirigenti federali, media e addetti ai lavori - che le partite vanno giocate perché l’Italia non è più un top-club nazionale".