
Pioli: «Inter-Napoli non è decisiva, mancano ancora 80 punti»
di - «Sono io il responsabile degli infortuni. Maignan? Non rientrerà a breve. Non dobbiamo fare la corsa su nessuno, se non su noi stessi»
In questa sezione il Napolista racconta il campionato Serie A in tutta la sua complessità: partite, classifica, statistiche, dichiarazioni di allenatori e calciatori, polemiche arbitrali, retroscena di mercato. Il Napolista segue il campionato Serie A giornata per giornata con l’angolo del giornale: non solo cronaca, ma analisi dei risultati delle big (Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta) confrontati con il Napoli, valutazioni degli arbitri, riflessioni sul calcio italiano e sui suoi fenomeni. Una sezione che vive di stagione e si arricchisce di domenica in domenica.

di - «Sono io il responsabile degli infortuni. Maignan? Non rientrerà a breve. Non dobbiamo fare la corsa su nessuno, se non su noi stessi»

di - In conferenza stampa: «Tornare è un’emozione unica. Voglio puntare al massimo e chiederò ai miei giocatori di essere guerrieri. Giocherà solo chi ha senso di appartenenza»

di - In conferenza stampa: «Se ogni giorno parlate di Luis Alberto e Milinkovic è normale che si lede l’armonia. L'aspetto peggiore della pausa? Non giocare per 50 giorni»

di - In conferenza: «Si diventa grandi se si affrontano bene le grandi sfide. Dobbiamo essere più forti di tutto, anche dello scetticismo e delle paure».

di - In conferenza: «Ho quattro attaccanti disponibili, non era mai successo. Lautaro è arrivato da 4 giorni, Dzeko e Lukaku hanno avuto più possibilità di allenarsi»

di - In conferenza: «Pogba sta correndo, per ora il ginocchio non dà fastidio, tra 15-20 giorni potrà rientrare. Il Napoli è nettamente favorito ma ci sono tanti punti»

di - In conferenza: «Sono tutti usabili, pronti alla sfida di domani. Rrahmani è stato seguito passo passo, ma bisognerà valutarlo in partita».

di - In conferenza stampa: «Quella è la cosa che più mi renderebbe felice, al di là dei meriti che possono essermi attribuiti. Lo scudetto è un'ossessione vostra».

di - In conferenza: «Bisognerebbe scrivere il numero 10 su tutte le maglie dei giocatori, in basso, farlo vedere il più possibile. Pelé era già moderno»

di - In conferenza: «Non è un ripartire, per noi. Con la testa siamo rimasti dove avevamo lasciato. Per noi la pausa arriverà solo quando sapremo come sarà andata a finire»

di - «Non possiamo giocare in tredici e ogni volta è difficile scegliere. Non puoi giocare bene quando il linguaggio del corpo non è corretto»

di - In conferenza stampa: «Barrow, De Silvestri, Zirkzee e Bonifazi non saranno disponibili per la sfida contro la Roma»

di - In conferenza stampa: «Abbiamo perso punti importanti, ci aspetta una gara importante mercoledì, dobbiamo fare una partita intelligente»

di - In conferenza: «Il razzismo e la xenofobia non devono esistere. È una questione culturale, la società non ha l'educazione che deve avere».

di - A Radio Punto Nuovo: «Mercoledì è più importante per l'Inter. Senza l'Inter, simpatizzo per il Napoli: la vittoria dello scudetto metterebbe il calcio su un piano più normalizzato»

di - In conferenza: «Non abbiamo fondamenta solide: servono almeno 14-15 grandi giocatori per lottare. Forse il miglior risultato sarebbe arrivare quinti. O forse sesti, settimi».

di - A Sportpaper: «Il Napoli è fortissimo. L'interruzione non è stata a suo vantaggio, l'Inter deve sfruttare la sosta, ha la possibilità di riprendersi. Moggi voleva venire all'Inter»

di - «Ringrazio il Governo e il Parlamento per aver trovato una soluzione ragionevole e proporzionata per assicurare il pagamento delle imposte»

di - In conferenza stampa: «Il numero dieci prima di Pelè era soltanto un numero e dopo di lui è diventato qualcosa di speciale. I brasiliani ritengono che sia il migliore della storia, così come gli argentini pensano di Messi e Maradona»

di - Dopo l'amichevole contro lo Standard Liegi: «Pelé giocatore unico, esempio per i giovani. La palla nel primo tempo viaggiava troppo lentamente, i giovani hanno avuto un'altra gamba. Chiesa ci sarà a Cremona»