
Di Francesco: «Acerbi lo tolsi dopo 15 minuti contro i dilettanti, ora visto che cattiveria?»
di - Il tecnico ha allenato il difensore dell'Inter al Sassuolo: «Non era abbastanza concentrato. Ha 37 anni ma ne dimostra molti di meno».
In questa sezione il Napolista racconta il campionato Serie A in tutta la sua complessità: partite, classifica, statistiche, dichiarazioni di allenatori e calciatori, polemiche arbitrali, retroscena di mercato. Il Napolista segue il campionato Serie A giornata per giornata con l’angolo del giornale: non solo cronaca, ma analisi dei risultati delle big (Inter, Milan, Juventus, Roma, Lazio, Atalanta) confrontati con il Napoli, valutazioni degli arbitri, riflessioni sul calcio italiano e sui suoi fenomeni. Una sezione che vive di stagione e si arricchisce di domenica in domenica.

di - Il tecnico ha allenato il difensore dell'Inter al Sassuolo: «Non era abbastanza concentrato. Ha 37 anni ma ne dimostra molti di meno».

di - A France Football: «Diventando più ricchi in termini di conoscenza, acquisiamo fiducia. Alla Roma il mio agente mi disse: "Se vai in un altro club, potrai vincere il Pallone d'Oro"»

di - A Dazn: «Siamo convinti di essere nella parabola corretta per raggiungere la Champions e il prossimo anno saremo competitivi. Futuro di Vlahovic? Vedremo a fine stagione».

di - In conferenza: «La mia luna di miele col Real durerà fino all'ultimo giorno della mia vita, come col Milan. Se il Barça fosse andato in finale di Champions, nessuno avrebbe potuto dire nulla».

di - In conferenza: «A volte è una percezione. Ci sono state partite con secondi tempi importanti, penso alla Juventus e all’Inter»

di - In conferenza: «Juan Jesus muore dalla voglia di ritornare. Apprezzo questa voglia di tutti di recuperare prima possibile»

di - In conferenza: «Mi chiedono se vinciamo. Lobotka si è allenato, non vorrei farne a meno. Dalla prossima si gioca in contemporanea, meglio così»

di - In conferenza: «All'interno della filosofia della proprietà io avrò voce in capitolo. Molto importante per me che questo sia stato confermato»

di - Ennesima rimonta della squadra di Conceiçao che rientra in zona Champions. Per il Bologna brutta battuta d'arresto. Mercoledì la finale di Coppa Italia

di - In conferenza: «C’è sempre la voglia di vincere, ma non c’è l’ossessione. Conosciamo la qualità del Napoli ma contro il Milan, per esempio, abbiamo fatto una bella partita per 55 minuti».

di - In conferenza: «La mia avventura alla Lazio? Le difficoltà sono ovunque e diverse. Ogni club ha i suoi problemi, quindi bisogna far crescere la fiducia e crescere dal punto di vista fisico».

di - In conferenza: «Sono stati tre anni indimenticabili. La connessione con i giocatori è stata la chiave del nostro successo. Futuro? Ne parlerò a fine stagione».

di - A La Gazzetta dello Sport: «A Genova sto benissimo, ho subito pensato a salvare la squadra e a farla giocare con intensità. Vorremmo tutti essere il City o il Barcellona, ma bisogna saper analizzare»

di - Al podcast The Bsmt: «Cosa mi dà più fastidio? Quando vanno a insultarmi sotto il profilo di mia moglie. All'Inter il pareggio non è contemplato»

di - Alla Gazzetta sulle vicende di Champions League: «Tra Inter e Psg sarà una finale equilibrata, ma tutto parte dal centrocampo, come sempre».

di - All'inaugurazione del Villaggio della Salute per la Race For The Cure: «Nel calcio la palla va dove Dio vuole. Qualche volta nella direzione giusta, qualche altra in quella sbagliata».

di - Al CorSport: «Noi facciamo tutto insieme. McTominay erede di Hamsik? Per leadership e colpi decisivi sì. Però in intelligenza, capacità atletiche e qualità tecnica non c’è nessuno come Marek».

di - Al Tg1: ««È stata una serata epica per come è stata vissuta sia in campo che fuori. L'artefice maggiore di questa nostra cavalcata è Inzaghi»

di - In conferenza stampa «È un grande atto di fiducia e di stima. È stato bello e piacevole, motivo di grande orgoglio». Commisso gli aveva comunicato la notizia mezz'ora prima

di - «Usammo gli stessi toni quando la Juve rimontò l'Atletico Madrid, allora venni accusato dagli interisti. Ormai mi sono abituato»