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È la novità principale del nuovo accordo collettivo firmato dalla Serie A e dall'Associazione Italiana Calciatori
Gli articoli che raccontano la politica dello sport e i giochi di potere nel calcio. Governance delle federazioni, lobby, conflitti di interesse e le decisioni prese fuori dal campo che influenzano quello che succede dentro.

È la novità principale del nuovo accordo collettivo firmato dalla Serie A e dall'Associazione Italiana Calciatori

«Abbiamo un gruppo selezionato per la comunicazione. Non esiste un tempo massimo per gli announcement. Saremo anche più severi sui provvedimenti disciplinari».

Lo sancisce una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea: la Fifa non può imporsi, ai giudici nazionali è riconosciuto un successivo potere di controllo. Club e giocatori potranno fare ricorso alla giustizia ordinaria

A Tuttosport: «Oggi nel calcio italiano ci sono meno ambassadors di prima, non ci sono figure come Buffon, Totti, Del Piero. Mi aspetto che verrà presto eletta al Coni una presidentessa»

Non ha assistito nemmeno a una partita. Alla Uefa sono preoccupati del Mondiale per Club che Infantino vorrà ampliare ad altre squadre (tra cui il Napoli)

La Figc ha detto sì alla Lega. Sarebbe la prima "trasferta" all'estero della Serie A. Il 7-8 febbraio San Siro è occupato per le Olimpiadi invernali. Avranno pensato: "ma sì, andiamocene in Australia, è dietro l'angolo". Il sì definitivo tocca alla Uefa

«Nessun problema invece per Milan e Inter che hanno rispettato i parametri stabiliti nel patteggiamento siglato con la Uefa nel 2022»

A Radio Crc: «Non ci si allena più. La settimana come l’ha fatta il Napoli quest’anno è stata fondamentale per la vittoria dello scudetto. Preparare una partita alla settimana aiuta tantissimo»

Ha vinto l'uomo dell'eterno Presidentissimo. Gli sconfitti rosicano. Pancalli: "Qualche colpo basso c'è stato". Barelli: "Malagò sta lì da 12 anni, non è uno che sta dietro le quinte. Ha fatto valere il suo peso"

Dal 2005 alla guida della Federcanoa e vicepresidente di Malagò al Coni dal 2013 al 2018. Ha ottenuto 47 voti e battuto Pancalli

Intervista a La Stampa. Non cita mai Binaghi e Barelli, li chiama quei due. Del quarto mandato dice: «Quando ho capito che era finita, ho vissuto meglio»

Al Messaggero: «Vogliamo sviluppare tutte le tecnologie per evitare aggressioni e contrastare la violenza. Organizzeremo corsi a tutela dei ragazzi».

Il giornalismo tedesco non fa sconti. Trump vuole solo dimostrare chi comanda, come la Juve nello Studio Ovale. La Faz: "Inzaghi è contento mentre in Arabia Saudita giustiziano i giornalisti"

"Se la Nazionale va così male è colpa della pirateria" era troppo bella per non superare i confini nazionali, effettivamente

La Faz: alcuni calciatori sembravano un po' irritati quando ha parlato del conflitto tra Israele e Iran e degli atleti transgender nello sport.

A TalkSport: «Grande arbitro ma pessimo capo. Davanti alle telecamere, è tutto sorridente. Sennò è un'altra persona. Mi fece fuori dai Mondiali 2018 senza neanche avvisarmi»

L'ad della Lega Serie A. «Ogni anno vengono sottratte risorse fondamentali che potrebbero essere investite nei vivai e nella formazione dei nostri giovani calciatori»

Al Corsera: «Il Var? Il problema non è la tecnologia ma l'uso che se ne fa. Non può sostituire l'arbitro. Lavoravo all'Eni, non dicevo a nessuno che la domenica andavo ad arbitrare»

Trump e Mohammed bin Salman sono le due infatuazioni del presidente Fifa. Quando Ancelotti criticò la manifestazione, lo fece subito zittire

L'analisi del Telegraph. "Guarda caso gli spalti erano pieni laddove puntavano le telecamere delle tv. Questa competizione non è altro che strategia politica"