
Balaton Park è pericoloso. Bastianini lo aveva detto ed ha rischiato di rimetterci il collo due volte
di - Il pilota riminese lo aveva detto alla vigilia: il circuito ungherese è pericoloso (El Pais)
Lo sport che non è calcio, raccontato dal Napolista. In questa sezione vivono i pezzi su tennis, basket, motori, Olimpiadi, ciclismo, atletica e tutte le discipline che la redazione segue con la stessa voce autoriale del calcio. Da Jannik Sinner e i fenomeni del tennis italiano alle imprese degli azzurri ai Giochi, dai grandi appuntamenti del motorsport alle storie di atleti meno noti. Una sezione che dimostra come il Napolista, nato per raccontare il Napoli calcio, sappia allargare lo sguardo a tutto il mondo sportivo italiano e internazionale.

di - Il pilota riminese lo aveva detto alla vigilia: il circuito ungherese è pericoloso (El Pais)

di - A 24 e 22 anni, si stanno avvicinando ai loro predecessori che dal Roland-Garros 2005 agli Us Open 2007, avevano condiviso undici trofei consecutivi.

di - A Repubblica il cestista cui è stata diagnosticata la leucemia mieloide: «Non voglio fare il dirigente, voglio giocare ancora»

di - Al Corsera: «Devi accettare i tuoi difetti, ho fatto fatica. Io e Alcaraz? Le cose possono cambiare, se uno non si migliora altri giocatori arrivano». La passione per i Lego

di - Intervista al Paìs. Lascia la Nazionale dopo 15 anni, allenerà il Real Madrid. L'Europeo sarà la sua last dance. «Nel basket se non sei duro e non attacchi, ti schiacciano»

di - Al CorSera: «Fino ai 14 anni mi consideravo un calciatore al 100%, ma non sarei riuscito a esprimermi con libertà. A Bucarest la mia svolta: mi sono sentito il più forte del mondo».

di - Grand Slam Track, serie lanciata da lui quest’anno, si è rivelata un flop; prometteva agli atleti un premio di 100.000 dollari per la vittoria in ciascuna delle quattro tappe.

di - «A Cincinnati ho avuto un virus tra un paio di giorni sono al 100%. Con Alcaraz ci conosciamo bene. Per affrontarci abbiamo cambiato il modo di giocare e questo aumenta lo spettacolo»

di - La Virtus Bologna gli aveva offerto un ruolo di scouting ma Polonara vuole rimanere nel mondo del basket giocato. Pozzecco: «mi manca, anche come giocatore»

di - All'Equipe: «L'unico che mi odia davvero è il francese Moutet, una volta mi disse “Sembri un maiale”. Il suo ristorante a New York è un riferimento per i tennisti italiani

di - La Faz: “Anche i critici più severi hanno dovuto riconoscere che la formula vip è stata una buona idea”. Vavassori ed Errani erano stati tra i più critici

di - Il presidente dell'Atp li definisce come parte di una strategia volta a migliorare il tennis in generale. E contrattacca: «Piuttosto i tennisti evitino di rincorrere solo ingaggi facili». Si riferisce a quelli degli sponsor nei 500 e nei 250

di - Lo specialista Valter Durigon a Repubblica: «Dobbiamo interrogarci sulla struttura, della macchina. L’atleta è importante costruirlo dentro, negli anni, con una struttura solida, ma non rigida, per assimilare le pressioni»

di - Hanno battuto in finale Ruud-Swiatek. Lei è una storia da raccontare, la storia di chi non si arrende mai, nemmeno quando viene quasi derisa. È stata ostinata e ha avuto ragione

di - Da New York, ai microfoni di Espn: «Si prenderà anche oggi libero, questo è il piano, e spero che domani possa scendere in campo e iniziare a colpire qualche palla. Siamo fiduciosi»

di - Avevano criticato la formula vip, simil-esibizione. Fatto sta che hanno battuto Fritz/Rybakina e Muchova/Rublev. Non male, sia in campo che in banca

di - Venerdì lo attende il grande evento di Msc Crociere, di cui diventa ambassador dopo Sofia Loren. Follow the money, diceva la gola profonda del Watergate, segui i soldi, ma anche i risultati

di - Per Repubblica è legato al meteo, al troppo caldo. Per il Corsera un virus che probabilmente circolava a Cincinnati. Ha bisogno di sentire le persone care

di - El Paìs parla di "mistero aumentato ancora di più nei minuti dopo il ritiro di ieri sera, quando Sinner ha saltato la conferenza stampa da protocollo"

di - L'ex campione del mondo a Formulapassion: «Praticamente devi solo frenare forte ed entrare in curva, non conta più l’abilità