Marotta non vuole più Malagò alla Figc, la Serie A lancia Galliani

Repubblica: con Inter e Atalanta ci sono anche Milan, Lazio, Cagliari. Per ora. Il Governo non vuole Malagò. I dilettanti stanno con Galliani. La sfida è partita

Marotta non vuole più Malagò alla Figc, la Serie A lancia Galliani

An Milano 29/07/2012 - presentazione calendari serie A stagione 2013-2014 / foto Andrea Ninni/Image Sport nella foto: Adriano Galliani-Giuseppe Marotta

Marotta non vuole più Malagò alla Federcalcio e lancia Galliani. Alle prossime elezioni – al momento Malagò è commissario dopo il pastrocchio del tesseramento risolto con la pagliacciata del tesseramento al circolo Aniene. Ma Marotta non lo vuole più alla Federcalcio, così come non lo vuole il Governo. E allora hanno trovato un candidato alternativo: Adriano Galliani. Si vota il 14 dicembre.

Repubblica dice che l’idea è di Marotta e di Luca Percassi (il figlio, quello che ha scelto Sarri all’Atalanta, per capirci).

“Ad aprile lavorarono al progetto per fare eleggere come erede di Gravina proprio Malagò. E che oggi, scontenti dei mesi di presidenza in cui le scelte del presidente — oggi commissario della Figc — non li avevano visti coinvolti, hanno strambato”.

Malagò

Si vota il 14 dicembre, Marotta raccoglie adesioni per Galliani

Repubblica scrive

“che ieri è stato il giorno della prima mossa ufficiale: un giro di telefonate per chiedere ad altri club di sostenere il progetto. Qualcuno ha già aderito, altri hanno preso tempo. Certamente, con Inter e Atalanta stanno anche Milan, Lazio, Cagliari. Ma l’opera di Percassi è nata già all’inizio della settimana, quando aveva convocato una riunione con le “piccole” della Serie A per testarne l’umore e mettere sul piatto la possibilità di una candidatura alternativa. Obiettivo: togliere a Malagò il sostegno prima del 4 novembre, termine ultimo per presentare le candidature”.

Abodi Abodi in primo piano

Repubblica scrive che i calciatori sono spaccati. La Lega Dilettanti di Abete – storico rivale di Malagò – è contro il commissario. I ministri Abodi e Giorgetti (che però non votano) manco a parlarne.

Malagò è però convinto di avere ancora la maggioranza della Serie A: Napoli, Torino, Monza, Lecce, Bologna e Roma sono sostenitori granitici, non gli unici.

“Ma a preoccupare i dissidenti è soprattutto la capacità del commissario Figc di rinascere e vincere anche quando sembra spacciato, come ha dimostrato il caso commissariamento. Da ieri, ha avviato l’opera per recuperare terreno e garantirsi l’appoggio della maggioranza dei club per presentarsi comunque al voto. Il terreno su cui tutti hanno paura di sfidarlo”.