Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli. Un sito che ha il suo focus sul mondo del pallone e che attraverso questa lente prova a leggere in controluce la città di Napoli e cerca di farlo evitando la scorciatoia del luogo comune sia esso negativo o positivo. È uno sguardo critico, mai indulgente, che strada facendo ha allargato il proprio orizzonte e lo ha esteso anche ad altri campi che riguardano la città. Un modo di guardare a Napoli che ha ormai una sua caratteristica: napolista è diventato ormai un aggettivoche fotografa un modo di porsi ben definito, certamente di parte ma possibilmente senza paraocchi.
Si baserebbe a 48 squadre e non ci sarebbe più il limite di due club per nazione. Il Napoli è tra i club esclusi che ha aderito alla proposta di giocarlo ogni due anni
Il Giornale scrive: aria di rottura a fine stagione? Per Pecco, la moto è inguidabile, dice di aver perso la pazienza ma sembra che anche la Ducati non lo consideri più
L'errore di Milinkovic Savic sul gol. Ieri gran gol di Ndoye in Premier, Conte ha detto: «Certe cifre non si possono spendere». Va studiata la preparazione per ridurre gli infortuni muscolari
Oggi il verdetto ufficiale sull'infortunio del belga. In lizza anche Mateta del Crystal Palace e Krstovic che però il Lecce non vorrebbe cedere in prestito
Non essendoci più Raspadori e Simeone - ceduti all’Atletico Madrid e al Torino - una prima punta rischia di diventare una necessità. Sabato è campionato
Il Guardian e i tempi d'attesa del tennis professionistico. Osaka si diverte a fare il tifo. Raducanu ebbe una crisi d'ansia: «Nessuno ti prepara a questo»
Il club partenopeo si prepara a un inizio settimana chiave sul mercato. Come riporta Gianluca Di Marzio, lunedì sono previste le visite di Gutierrez e potrebbe arrivare la svolta per Juanlu del Siviglia, titolare nell’esordio in Liga ma vicino agli azzurri.
In un’intervista a El País, l'agente ricorda l’arrivo di Messi al Barça. Sulla videocassetta che ne rivelò il talento: «prendeva la palla e andava dritto verso la porta avversaria lasciando gli altri indietro. Può sembrare molto semplice, ma era qualcosa di totalmente diverso».
Il nuovo sistema di biglietteria digitale ha creato disagi e lunghe attese ai tifosi, costringendo il club a scusarsi. Il Sun racconta le proteste sui social: «Tutti i tifosi stanno avendo difficoltà a entrare per la partita. Fate di meglio».
Lo storico osservatore a El País: «Era un ragazzo semplice che si fidava della sua gente, e avrebbe avuto bisogno di un’agenzia come quella che aveva Beckham».
L'ex difensore a L'Equipe: «Fece giocare Zapata che era Colombiano perché la Fiorentina aveva un colombiano in attacco, gli dissi "In questo caso, sono finito, non c'è nessun francese che gioca davanti in Italia!"»
Non è arrivato col clamore di Wirtz, a Palermo avevano persino sbagliato il suo nome sulla maglia. Però un gol e un assist al debutto in Premier. Non male
L'Equipe. Sconfitta a Rennes con l'uomo in più. Rabiot e altri accusano Rowe di scarso impegno. Il tecnico: «Dobbiamo andare oltre, sennò rimarremo una mezza squadra»
Il Barça ha vinto 0-3. Sul secondo gol il capitano Raíllo è rimasto a terra dopo un colpo alla testa ma l’azione è proseguita. Per il Maiorca due espulsi e quattro ammoniti, i catalani hanno commesso il doppio dei falli
Il politicamente corretto sta ormai prendendo il sopravvento nel calcio. Fumo e alcol erano già proibiti come i coriandoli, gli ombrelli, le trombette e le bottiglie col tappo
«A volte un piccolo gesto può fare una grande differenza. La mia esultanza? Richiama il Senegal e le mie radici africane». Oggi l'esordio in Premier League
La Curva Sud attacca il club perché in tanti dopo l'inchiesta sono finiti in black list. Il club ha seguito le indicazioni della Procura della Repubblica. In teoria anche l'Inter
Al Messaggero a un mese dai Mondiali: «So che posso correre più veloce di quanto abbia mai fatto. Negli Usa mi manca il cibo di casa, sto pensando di aprire un ristorante italiano»
Alla Gazzetta: «L’italiano è troppo conservatore. Si sta bene, malgrado tutti si lamentino. E dove si sta bene, si fatica a cambiare. Non è vero che altrove c'è più cultura sportiva»