
Dieci anni fa, con 37 milioni compravi Higuain. Oggi prendi Lucca (Il Fatto)
Il prezzo di un grande attaccante è raddoppiato, ma il fatturato delle squadre no. Così il calcio italiano si riscopre ancora più povero e impotente.

Il prezzo di un grande attaccante è raddoppiato, ma il fatturato delle squadre no. Così il calcio italiano si riscopre ancora più povero e impotente.

Rrahmani di sicuro salterà Fiorentina, City e Pisa, poi si vedrà. L’assenza è pesante, conosce alla perfezione i meccanismi dell’allenatore azzurro.

A Repubblica: «La vittoria non è comoda. Le donne vanno gestite in modo diverso. Ho riflettuto molto, studiato. Le donne si preparano»

Lo spagnolo vince in quattro set. Devastante al servizio. Jannik non ha mai dato l'idea di poter vincere, nemmeno dopo aver vinto il secondo set. Sinner: «Ho fatto il meglio, più di così non potevo fare».

Da quando è cominciato il suo mandato è stato al SuperBowl, al Mondiale per club, agli eventi di lotta e di MMA

Sconfitta negli ottavi contro Doncic e compagni: «Era l’ultima partita con l’Italia, questa è la mia decisione. Sono molto triste perché ho visto i ragazzi soffrire»

Grande gol del nord macedone in Nazionale contro il Liechtenstein. Serpentina sulla sinistra e in area. Ma potrebbe essere ufficialmente un'autorete

Front Office Sport: gli hot dog a 4 dollari del 1996 sono cimeli. Oggi il drink-simbolo, l’Honey Deuce, costa 23 dollari (e non è il più caro). È un evento mondano, la deriva dello sport da hospitality

L'allenatore del Galatasaray, Okan Boruk, torna a parlare di Hakan Calhanoglu, svelando che lo stesso giocatore ha spinto per il suo trasferimento in Turchia. L'Inter, però, ha fatto saltare l'affare

Partita memorabile. La Vargas ci ha messo in grande difficoltà. Proprio nel finale, il muro è cresciuto in maniera inesorabile

Dai retroscena sull'ingaggio di Nicolas Jackson al prezzo pagato dal Newcastle per Nick Woltemade. Ulrich Hoeness, presidente onorario del Bayern, svela dettagli senza freni

Il Milan è reduce da un calciomercato a porte non aperte, di più. Tra i superstiti rossoneri, c'è chi rischia in vista del calciomercato invernale

Al Telegraaf il giornalista Van Gorp (che ha realizzato il podcast) racconta il dietro le quinte di "Mino's Imperium”, l'incontro casuale col fratello Massimo a Minori, e tanto altro

Conta solo il benessere del club. Nessuno considera le condizioni psicologiche e familiari dei calciatori. Non deve essere bello arrivare in un club e sentirsi da subito un ripiego.

A Telefoot il ct si difende dagli attacchi del club: «Abbiamo fatto tutto con la massima serietà; se dopo venti minuti Doué mi dice che non sta bene, io lo sostituisco».

A Repubblica: «Pochi secondi dopo, guidava a memoria a trecento all'ora. Oggi gli chiederei se ha trovato una sua nuova dimensione. Il nostro segreto è stato non accontentarsi».

Alla Gazzetta: «Non possiamo pensare che andrà sempre tutto bene; quando si vince, può anche succedere poi di perdere. Dobbiamo continuare a essere umili».

Il Psg sostiene di aver inviato i responsi medici alla Federazione francese anche prima dell'inizio del raduno della Nazionale, ma sono stati ignorati.

Athletic: tutti si ricordano del cambio Hart-Bravo, ma non sanno che ormai Pep ha capito cosa serve al City per vincere. Donnarumma, per certi aspetti, è l'Haaland dei portieri.

A inizio dicembre l'ex Toronto potrebbe arrivare grazie ai 20 milioni di un nuovo sponsor; o a gennaio, ma solo se la Lazio cedesse un calciatore alle stesse cifre del suo ingaggio.