Giornalista professionista dal 17 novembre del 1987, ho lavorato al quotidiano Il manifesto fino al primo luglio del 2000, quando sono stato assunto dalla Stampa. Prima come inviato al sud per il Manifesto, mi sono sempre occupato di “giudiziaria”, delle grandi inchieste sulle mafie e sulla corruzione. Ma anche di temi sociali come il traffico di migranti clandestini e lotte contro il caporalato e l’inquinamento. Da redattore della sede romana della Stampa, ho continuato ad occuparmi di giudiziaria, terrorismo, Immigrazione. Successivamente sono stato portavoce del ministro di Giustizia Andrea Orlando e dal maggio del 2017 collaboro con la testata giornalistica del sito web Tiscali.it.
di Guido Ruotolo - Agnelli faccia come suo zio Gianni che ammise dipagare il racket. Si faccia promotore di un incontro con tutti i presidenti: liberiamo le curva e il calcio dalla violenza.
di Guido Ruotolo - A Napoli, a giudicare dall'odio per De Laurentiis, non ci sono infiltrazioni. Quando la Fiat, in un processo alla mafia catanese, ammise di pagare il pizzo.