“Tudor ha ucciso la carriera di Kinsky, mai vista una cosa simile”: tutti contro l’allenatore del Tottenham
Il Telegraph fa l'autopsia dei 17 minuti terribili del povero portiere e raccoglie le testimonianze contro Tudor: "Ci ha spezzato il cuore"

Tottenham Hotspur's Argentinian defender #17 Cristian Romero conforts Tottenham Hotspur's Czech goalkeeper #31 Antonin Kinsky after his substitution during the UEFA Champions League last 16 first leg football match between Club Atletico de Madrid and Tottenham Hotspur at Metropolitano Stadium in Madrid on March 10, 2026. (Photo by Javier SORIANO / AFP)
Igor Tudor, tra le altre cose, è al momento accusato di aver “ucciso” la carriera del giovane portiere Antonin Kinsky. Quei 17 minuti allo sbaraglio in Champions League contro l’Atlético Madrid sono già storia del calcio, non tanto per le due papere e per i tre gol subiti, ma soprattutto per la scelta insensata – appunto – del tecnico che sta definitivamente affondando il Tottenham.
Il Telegraph ha deciso di analizzare i 17 minuti di follia del povero portiere riserva di Vicario in maniera forense, quasi. Episodio per episodio. E poi dopo, sempre come in un processo, ha raccolto le “testimonianze”.
La decisione di bruciare così Kinsky ha scioccato per esempio Paul Robinson, ex portiere degli Spurs e della nazionale inglese: “Non ho mai visto una cosa del genere su un campo da calcio. Che decisione clamorosa da parte dell’allenatore Igor Tudor. Sì, la colpa è del portiere, ma questo sta distruggendo la fiducia di Antonin Kinsky”.
L’opinionista di TNT Joe Hart: “Mi è caduto il cuore. Kinsky mi ha spezzato il cuore. Tutto lo stadio è dispiaciuto per lui. Passa accanto a Igor Tudor e lui non lo saluta nemmeno. Se questa è gestione del personale, sono sbalordito. Se ne sta lì e fa finta che non sia successo niente”.
Il collega commentatore Steve McManaman ha aggiunto: “Ci vogliono cinque secondi perché l’allenatore dica ‘Sono con te’. L’immagine è pessima. Non stai facendo nulla per aiutare la carriera di quel ragazzo”.
Non c’è nemmeno da dirlo: Tudor è colpevole.











