Flick e gli infortuni del Barcellona: “Migliorare è una mia responsabilità ma i giocatori devono imparare a gestirsi”

Nelle prossime due settimane il Barça giocherà cinque partite senza tre titolari: “Voglio parlare con i medici, i fisioterapisti e lo staff tecnico per vedere cosa possiamo migliorare" 

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Barcelona's German coach Hans-Dieter Flick looks on during the UEFA Champions League 1st round day 1 football match between AS Monaco and FC Barcelona at the Louis II Stadium in the Principality of Monaco on September 19, 2024. (Photo by Miguel MEDINA / AFP)

Il Barcellona dovrà affrontare due settimane in cui disputerà cinque partite tra campionato e Champions League (gli ottavi di finale contro il Newcastle) e non potrà contare su cinque giocatori, tre dei quali sono titolari: De Jong, Koundé, Balde, Christensen e Gavi. Il tecnico Hansi Flick ha chiarito di voler parlare con lo staff (medico e tecnico) per gestire meglio le sedute di allenamento, prendendosi la responsabilità degli infortuni dei suoi giocatori.

In conferenza, Flick ha dichiarato:

Sono cose che capitano, ma non sono contento. Dobbiamo parlare di ciò che possiamo migliorare ed è una mia responsabilità. Il carico di lavoro con le tante partite che ci sono mi preoccupa. Voglio parlare con i medici, con i fisioterapisti e con lo staff tecnico per vedere cosa possiamo migliorare. Gestire i giocatori e i minuti non è facile. Parlo con tutti i giocatori, sanno se giocheranno o no. Ho la mia idea, ma condivido questa responsabilità anche con loro, perché devono imparare a gestirsi per le prossime due settimane. Abbiamo bisogno di tutti fino alla fine della stagione“.

Se prendiamo in analisi il caso del Napoli, ad esempio, il tecnico Antonio Conte è sembrato sempre un po’ vago sulla gestione degli allenamenti e i successivi infortuni accaduti in questa stagione.

Alla vigilia di Torino-Napoli lo scorso ottobre, il tecnico spiegò in conferenza stampa:

Il problema è semplice: più giochi, più il rischio aumenta. È inevitabile che giocando tanto hai meno tempo per allenarti, e il poco allenamento porta spesso a problemi muscolari. I calciatori sono esseri umani, sottoposti a stress fisico ed emotivo ogni tre giorni, con partite di alto livello: diventa difficile reggere. Serve costruire rose ampie e profonde, perché se giochi tanto devi affrontare inevitabilmente delle problematiche“.

Andando a ritroso, prima del match contro lo Sporting Lisbona, il 30 settembre 2025, Conte dichiarò:

E’ inevitabile che facendo più partite ci siano più infortuni, anche perché gli allenamenti sono di meno. Il muscolo è sotto stress, a volte dovresti allenarti, ma non puoi farlo. Per me il problema è l’opposto, cioè non avere il modo di allenarsi“.

Dunque, il tecnico del Napoli non si è addossato le responsabilità delle modalità di allenamento e i relativi infortuni, come invece fatto da Flick, bensì ha riversato la colpa sul numero di sessioni di allenamento in base a quello di partite giocate.

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