La Premier lancia “Premier League+”, la rivoluzione del calcio in tv auto-prodotto ormai è scattata
L'esperimento per ora parte a Singapore, ma la strada sembra ormai tracciata anche per il campionato più ricco del mondo

Db Barcellona 12/10/2022 - Champions League / Barcellona-Inter / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: telecamera pallone
Ci siamo, ormai. Quando si muove la Premier, gli altri seguiranno. La Premier lancia il proprio servizio di streaming in stile Netflix, “una mossa rivoluzionaria per gli appassionati di calcio da poltrona” la definisce il Telegraph. Si chiamerà, con pochissima fantasia, “Premier League+”. L’amministratore delegato Richard Masters ha annunciato che sarà lanciata a Singapore la prossima stagione e potrebbe essere replicata “in tutto il mondo”. Il vecchio sogno di De Laurentiis.
“Abbiamo creato un servizio diretto al consumatore – ha detto al Business of Football Summit del Financial Times – Quindi, dalla prossima stagione in poi, da agosto, Premier League+ sarà realtà”.
Come funzionerà Premier League+? Masters, spiega il Telegraph, ha affermato che la nuova piattaforma sarà un’app che i tifosi potranno scaricare sulle loro smart TV, computer o telefoni, consentendo loro di guardare tutte le 380 partite a stagione del campionato più ricco del mondo. Ha anche confermato che ci sarebbero stati altri contenuti su quello che ha descritto come un “servizio di canali 24 ore su 24, 7 giorni su 7”. Di costi per l’utente ancora non si parla.
E’ chiaramente un esperimento, che per ora funzionerà in parallelo con gli attuali accordi di trasmissione tv. “Se questo sia il suo obiettivo a lungo termine, soprattutto nei mercati più grandi, dipenderà dal successo di Premier League+. Sky e TNT hanno entrambi rifiutato di commentare l’annuncio di giovedì. Ma poiché pagano molto di più per i diritti della Premier League rispetto a qualsiasi altra emittente televisiva al mondo (1,7 miliardi di sterline all’anno), i club vorrebbero essere certi di poter guadagnare di più se la lega vendesse direttamente ai consumatori prima di accettare di cedere quel denaro”.
Perché ora? “I club inglesi ora credono fermamente che sia giunto il momento di valutare se il passaggio al DTC possa rendere il campionato più ricco del mondo ancora più ricco. Saranno anche consapevoli del rischio di rimanere indietro rispetto a campionati rivali come la Liga o la Bundesliga quando si tratta di possedere questo spazio. Iniziare da Singapore, che ha una popolazione piccola ma estremamente ricca, sembrerebbe essere l’opzione con il rischio più basso e il rendimento più alto”.











