L’Inter ha l’aiutino (aiutone) anche in Europa: il gol di Pio Esposito era da annullare (Corsport e Gazzetta)
Scrivono: "il tocco di braccio c’è e in quel caso c’è anche l’immediatezza che, da regolamento, porterebbe all’annullamento della rete". L'Inter vive un momento arbitrale decisamente favorevole

Db Milano 14/02/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Pio Esposito
L’Inter ha l’aiutino (aiutone) anche in Europa: il gol di Pio Esposito era da annullare (Corsport e Gazzetta)
È un momento decisamente favorevole per l’Inter a livello arbitrale. L’ha sfangata contro la Juventus grazie a La Penna e alla sua decisione di espellere Kalulu invece di Bastoni falsando completamente partita e campionato. Ma anche in Champions, nel mezzo disastro di Bodo (dove l’Inter di padre Chivu ha perso 3-1) i nerazzurri sono stati aiutati. Il gol di Pio Esposito è viziato da un fallo di braccio commesso nell’immediatezza della rete. Per i giornali italiani era da annullare, figuriamoci…
Scrive il Corriere dello Sport:
Sarebbe clamoroso, da ritiro tessera, l’errore di Siebert (già fatto fuori dai 16 papabili per i Mondiali) e dal suo VAR, Dingert. Per questo vogliamo tenerci un un per cento di possibilità che nel VOR abbiamo un’immagine che chiarisca che Pio Esposito non ha toccato il pallone con avambraccio/polso sinistro prima del gol. Oppure che gli si siano spenti tutti i video e dunque, senza evidenza, hanno lasciato la decisione del campo.
DA ANNULLARE Come detto, ecco un’altra Siebert e la rete dell’1-1: sempre da annullare. O… stortura del regolamento. Che, però, è questo e questo bisogna applicare: il pallone che tocca il braccio/mano di chi, nell’immediatezza, segna, deve essere considerato punito e la rete annullata. Quindi: il tocco di braccio di Carlos Augusto non conta (non è punibile, non ha i connotati della volontarietà), quello con l’avambraccio (polso) di Pio Esposito che poi segna nell’immediatezza andava valutato meglio soprattutto dal Var, Dingert, tedesco (dunque nessun problema di lingua). E il gol doveva essere annullato. A meno che…
Scrive la Gazzetta:
Alla mezzora, sul gol dell’Inter, lungo controllo del Var che poi dà il via libera. Da verificare se c’è un tocco con la mano di Pio Esposito mentre si gira per calciare verso la porta. Il braccio è attaccato al corpo, ma il tocco c’è e in quel caso c’è anche l’immediatezza che, da regolamento, porterebbe all’annullamento della rete. Il Var convalida ma il dubbio resta forte. Sul 3-1 del Bodo, Blomberg parte in posizione regolare prima di servire l’assist a Hogh.










