Al-Khelaïfi ha fregato alla Lega francese i diritti dei Mondiali, non si sa come (L’Equipe)

L'accordo tra Fifa e Ligue 1+ era fatto, poi si è inserita la beIN Sports di proprietà del boss del Psg, ed è cambiato tutto

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Paris Saint Germain's Qatari president Nasser al-Khelaifi speaks during a press conference to announce the presentation of the new coach, at the new 'campus' of French L1 Paris Saint-Germain (PSG) football club at Poissy, west of Paris on July 5, 2023. Former Barcelona and Spain coach Luis Enrique has been appointed as the new coach of Paris Saint-Germain on a two-year deal, the French champions announced on July 5, 2023. Geoffroy VAN DER HASSELT / AFP

Nasser al-Khelaïfi ha fregato la Lega calcio francese. Perché, forzando un po’ la cosa, si può dire che il boss del Psg è più potente del calcio francese. E’ successo infatti che la sua emittente, beIN Sports, s’è aggiudicata con colpo di mano last minute i diritti tv dei Mondiali del 2026 e del 2030, bruciando all’improvviso la Ligue 1+, la piattaforma di proprietà della lega. Lo rivela L’Equipe.

“Ligue 1+ era sul punto di finalizzare un accordo con la Fifa per l’edizione 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico per quasi 20 milioni di euro (17 milioni di euro per i diritti + 2,5 milioni di euro per i costi di produzione). Ciò avrebbe dovuto consentire alla piattaforma della Lfp di avere una programmazione durante i tre mesi di pausa estiva e di attrarre 200.000 nuovi abbonati senza perdere i suoi 1,2 milioni di clienti fedeli. Ma la Fifa ha scelto beIN Sports all’ultimo minuto, nonostante avesse già inviato un contratto alla Ligue 1+, approvato dal consiglio di amministrazione della Lega e restituito al venditore. Di fronte a questa situazione, e rammaricandosi dell’influenza e dell’atteggiamento di Nasser al-Khelaïfi, presidente del Psg e di beIN Media Group, in questa vicenda, Nicolas de Tavernost, CEO di LFP Media, la filiale commerciale della LFP, è prossimo alle dimissioni. Ha spiegato durante una riunione d’urgenza del consiglio di amministrazione della Lega di non poter più continuare a svolgere il suo ruolo. “Non sono in grado di svolgere efficacemente la mia missione alla guida di LFP Media “, ha annunciato ai membri del consiglio”.

Contattata da L’Équipe una fonte della Fifa ritiene che tutto sia stato fatto secondo le regole. “beIN Sports è un partner di lunga data in diversi territori e la FIFA ha un rapporto di lunga data con questo canale”, ha spiegato la fonte. Secondo le informazioni di L’Equipe, “l’emittente franco-qatariota ha infine offerto circa 60 milioni di euro per i prossimi due Mondiali (circa 27 milioni di euro quest’estate e 34 milioni di euro in quattro anni)”.

La fonte della Fifa aggiunge che “Nasser al-Khelaïfi non è stato assolutamente coinvolto. Come sempre, tutte le interazioni sono avvenute con Yousef Al-Obaidly (presidente di beIN Sports France). La Fifa non ha mai firmato un accordo con la Ligue 1+ e questo non è mai stato annunciato”.

“Questa – continua L’Equipe – non è un’opinione universalmente condivisa in Francia, né nel mercato dei diritti sportivi in ​​generale, dove il processo che porta all’assegnazione dei diritti a beIN Sports è spesso considerato insolito. La Fifa aveva fatto grandi sforzi con la Ligue 1+ prima di cambiare posizione”.

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