Goggia: “Pochi italiani alle Olimpiadi rispetto alla Coppa del Mondo, i biglietti costano molto, è un disincentivo”

"In Coppa del Mondo a Cortina c’è molto più pathos di qui e ci sono molti più italiani, con tutte le restrizioni olimpiche non è semplice arrivare" (Corsera)

Goggia

Italy's Sofia Goggia looks at her bronze medal on the podium of the women's downhill event during the Milano Cortina 2026 Winter Olympic Games at the Tofane Alpine Skiing Centre in Cortina d’Ampezzo on February 8, 2026. Stefano RELLANDINI / AFP

Goggia: “Pochi italiani a Cortina rispetto alla Coppa del Mondo, i biglietti costano molto, è un disincentivo”

Sofia Goggia, bronzo in discesa, è caduta nella super combinata e ora attende il SuperG di domani. Intanto solleva il tema della mancanza di pubblico italiano alle Olimpiadi.

Scrive il Corriere della Sera con Daniele Sparisci:

Sofia Goggia si è autoeliminata con una scivolata da brivido sulla stessa neve dove Lindsey Vonn si è frantumata la tibia. Passata la paura per una «situazione che comunque sono riuscita a gestire». E il sorriso torna, increspato dal rimpianto di un’uscita prematura e da alcune sottolineature.
Sofia ha sentito poco la spinta sulla sua pista preferita: «In Coppa del Mondo c’è molto più pathos di qui e ci sono molti più italiani, con tutte le restrizioni olimpiche non è semplice arrivare a Cortina. E anche i biglietti costano molto, è quasi un disincentivo a venire». Un’altra voce critica che il Cio dovrà ascoltare: i Giochi Invernali diffusi infatti, (anche le edizioni future seguiranno questo modello), piacciono poco agli atleti perché parcellizzano gli eventi e disperdono lo spirito olimpico.

Domani però sulle Tofane, per il superg, Goggia, con Brignone e le altre azzurre, riceveranno il sostegno del primo tifoso italiano, il presidente Sergio Mattarella: «Sarà un onore averlo qui, è un riconoscimento per quello che la nostra squadra ha fatto in questi anni». La caduta nella combi è già stata archiviata: «Non sono riuscita a mantenere la stessa tensione di domenica. Errore mio sullo Scarpadon, sono andata troppo sulla destra e non sono riuscita a recuperare. Il primo pensiero è stato per Lara Della Mea (compagna di slalom ndr): un conto è correre da soli e un altro essere in una squadra, la troverò in hotel ad aspettarmi con un bastone…».

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