Pintus mette le maschere al Real Madrid, sono tornati i metodi del preparatore amato da Florentino
Athletic. Le maschere K5 per i test aerobici dei giocatori, è un segnale per dimostrare che ora gli allenamenti sono più intensi. Xabi Alonso accusato anche dei tanti infortuni

Il Real Madrid è tornato ad allenarsi con le maschere K5 per i test aerobici, simbolo del metodo di Antonio Pintus. Una scelta che non riguarda solo la preparazione fisica, ma che manda un messaggio chiaro all’interno del club e verso l’esterno, soprattutto per il ruolo che il preparatore italiano riveste dopo essere stato richiamato da Florentino Perez. Ne parla The Athletic.
“Le maschere K5, prodotte dall’azienda italiana Cosmed, vengono utilizzate per misurare in tempo reale la potenza e la capacità aerobica massima dei giocatori durante test ad alta intensità. “Il sistema permette di raccogliere dati in tempo reale che vengono poi analizzati per programmare il lavoro individuale e collettivo dei mesi successivi”.” “A differenza dei test tradizionali svolti in laboratorio o su tapis roulant, Pintus preferisce effettuarli direttamente sul campo, rendendo la prova ancora più impegnativa dal punto di vista fisico e mentale.”
🎭 The masks are back! pic.twitter.com/ymQdJwc1kE
— Real Madrid C.F. 🇬🇧🇺🇸 (@realmadriden) February 4, 2026
Una scelta tecnica, ma anche simbolica
“Secondo diverse fonti interne, l’utilizzo delle maschere non è universalmente condiviso nel mondo del calcio. “Ci sono pochissimi studi scientifici che dimostrano un reale vantaggio competitivo”, ma Pintus resta fermo sulle sue convinzioni.” “Il presidente Florentino Perez è da sempre uno dei maggiori sostenitori del preparatore italiano. “Florentino pensa davvero che Pintus sia il segreto per vincere la Champions League”, racconta una fonte di Valdebebas. Dopo l’esonero di Xabi Alonso, anche legato all’alto numero di infortuni, Pintus è tornato al centro del progetto con un ruolo rafforzato nella nuova gestione tecnica guidata da Alvaro Arbeloa.”
Il messaggio ai tifosi e allo spogliatoio
“Programmare una seduta così dura e visibile in questa fase della stagione serve a comunicare che il club sta intervenendo, che il problema fisico è stato individuato e che si sta lavorando per invertire la rotta. I giocatori non la amano particolarmente — “Uno mi ha detto: ‘Antonio, sei un diavolo!’” — ma ne riconoscono l’efficacia nel lungo periodo.”
Chi è Antonio Pintus
Torinese, 63 anni, è uno dei preparatori atletici più vincenti a livello europeo. Ha conquistato 30 titoli fra cui 5 Champions League e 4 Coppa del mondo per club. Fu Zinedine Zidane a chiamarlo nel 2016 nello staff del Real Madrid. Contribuisce in modo significativo alla conquista di due Champions League consecutive. Lascia i blancos nel 2019 per una breve esperienza con Antonio Conte all’Inter dove vince lo scudetto. Poi torna nuovamente al Madrid nello staff di Carlo Ancelotti con cui conquista la sua quarta e quinta Champions.











