Pochettino (ct Usa) redarguisce Weah per le sue parole sui prezzi dei biglietti del Mondiale: “Non siamo politici” (Le Parisien)
Timothy Weah, quasi un mese fa, aveva criticato il costo dei biglietti del Mondiale 2026: "I biglietti per i Mondiali negli Stati Uniti sono troppo cari, sono deluso". Ancora Pochettino in conferenza: "Non è nostro dovere valutare i prezzi dei biglietti"

Madrid (Spagna) 01/06/2019 - finale Champions League / Tottenham-Liverpool / foto Imago/Image Sport nella foto: Mauricio Pochettino
Mauricio Pochettino, ct degli Usa, ha pubblicamente redarguito Timothy Weah per le sue posizioni sul costo dei biglietti per il Mondiale 2026.
Pochettino redarguisce Weah: i dettagli
Riporta Le Parisien:
Durante una videoconferenza con i giornalisti, l’ex allenatore del Paris Saint-Germain ha chiesto ai suoi giocatori di «parlare del nostro mestiere», sostenendo che «non siamo dei politici». «Non è nostro dovere valutare i prezzi dei biglietti, ha tuonato. Il mio lavoro è preparare la squadra per rendere al meglio. Siamo sportivi che possono parlare solo del proprio lavoro. Se la Fifa fa qualcosa, sa perché lo fa ed è sua responsabilità spiegarlo».
Weah è al momento l’unico giocatore ad aver preso posizione per protestare contro i prezzi dei biglietti, che al momento della loro pubblicazione avevano suscitato una tale polemica da costringere la Fifa a rivedere i propri piani e a proporre una nuova tariffazione, con biglietti d’ingresso a partire da 60 dollari. Questo non impedirà comunque al Mondiale nordamericano di essere «il più caro nella storia del calcio», secondo le associazioni di tifosi.
Weah aveva detto:
«Se c’è una cosa che gli americani sanno fare, è lo spettacolo», ha sottolineato l’ex giocatore del Lille. «Ma sono solo un po’ deluso dai prezzi dei biglietti. Molti veri tifosi perderanno alcune partite. È troppo caro. Il calcio deve rimanere un piacere per tutti. È lo sport popolare per eccellenza.»







