Highlander Djokovic. In piedi per il più grande atleta di tutti i tempi: a 38 anni e mezzo batte Sinner in 5 set e va in finale
Impresa fantascientifica. Oltre quattro ore in campo. Non ha mai mollato. E ha vinto. Sinner ha perso contro la storia dello sport, non solo del tennis

Serbia's Novak Djokovic celebrates victory over Italy's Jannik Sinner after their men's singles semi-final match on day thirteen of the Australian Open tennis tournament in Melbourne on January 31, 2026. (Photo by IZHAR KHAN / AFP) / -- IMAGE RESTRICTED TO EDITORIAL USE - STRICTLY NO COMMERCIAL USE --
Highlander Djokovic. In piedi per il più grande atleta di tutti i tempi. Il serbo firma un’impresa da storia dello sport, di tutte le discipline. A 38 anni e mezzo batte Sinner in cinque set e va in finale, alla ricerca del 25esimo Slam della sua vita: sarebbe un record assoluto, lo è già ma a livello maschile. Magdalene Court lo detiene a livello femminile. La finale la giocherà contro Carlos Alcaraz.
Ha giocato una partita semplicemente mostruosa. Oltre quattro ore in campo. Nel primo set sembrava che dovesse essere la solita passeggiata per l’azzurro che ha vinto 6-3 la prima partita. E invece è cominciato un altro match. Djokovic ha mostrato e offerto un tennis solido, ha giocato lungo, ha sbagliato poco, ha forzato, cercato le linee, provato di volta in volta a trovare il punto vulnerabile di Sinner in quel momento. È stato sotto due set a uno. Non si è lasciato andare. Ha tenuto il campo. E punto dopo punto, senza mai abbattersi, ha continuato a giocare. Non è mai calato nonostante l’abisso di età tra i due. Il break decisivo sul 3-3 (due dritti consecutivi sbagliati Sinner) nel quinto set e poi, sul 4-3 e servizio è risalito da 0-40 con Sinner che ha perso cinque punti di fila. Per chi conosce minimamente il tennis, siamo metaforicamente ali livello di scalare l’Everest a mani nude. I cinque punti vale la pena ripercorrerli: dritto sbagliato da Sinner in risposta, smash al volo da tre quarti di campo, errore di rovescio da fondo campo (lungo). A questo punto, sul 40 pari, l’arbitro lo ha ammonito perché ha sforato i 25 secondi prima di battere. E lui per tutta risposta ha vinto gli altri due punti: errore millimetrico di Sinner su un rovescio vincente e poi ace al centro. Nel quinto set ha salvato otto palle break.
Parliamo di uno dei più grandi atleti di tutti i tempi, forse il più grande. Aveva perso le ultime cinque partite con Sinner a partire da quella semifinale di Coppa Davis con i tre match-point a disposizione. Anche oggi ha vinto al terzo match-point dopo aver sprecato il secondo a campo aperto. È tornato a battere come se nulla fosse. E ha messo a segno i due punti che servivano. È un mostro. Mostro vero. Un gigante dello sport.









