Crans Montana ha voluto la discesa libera nonostante il lutto ma viene fermata perché cadono tutte (anche Vonn)
Lindsay Vonn cade e mette in pericolo le Olimpiadi. Tre sciatrici cadute su sei e allora arriva lo stop. Pista pericolosa anche se provano a smentire: “errori individuali”

First-placed US Lindsey Vonn cries on the podium as she celebrates after competing in the women's downhill race during the FIS Alpine Ski World Cup 2025-2026, in St Moritz, south-eastern Switzerland on December 12, 2025. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP)
E’ una maledizione quella di Crans Montana. L’arco del traguardo è stato dipinto di nero, le feste sono state annullate, gli sponsor hanno ritirato i loro spazi pubblicitari e gli striscioni hanno mostrato un messaggio di cordoglio per le vittime: “I nostri pensieri sono con voi”. Un mese dopo il devastante incendio che ha causato 40 vittime e 116 feriti, gli organizzatori avevano comunque deciso di tenere le gare di Coppa del Mondo, perché la vita doveva andare avanti in qualche modo girando le spalle a chi avrebbe voluto la cancellazione delle gare per rispetto delle vittime.
La discesa però è stata fermata dopo la discesa di appena sei sciatrici: pista pericolosa. Su tre, sei sono cadute.
E’ il racconto di Sueddeutsche Zeitung.
Le cadute si sono succedute una dopo l’altra
“L’austriaca Nina Ortlieb, scesa con il pettorale numero uno, è caduta ma se l’è cavata con poco: “solo un livido sul mento”, ha raccontato. Ben più serio è stato l’incidente della norvegese Marte Monsen, costretta a lasciare la pista su una slitta di soccorso dopo una caduta avvenuta poco prima del traguardo. Appena tre atlete sono riuscite a concludere la discesa senza conseguenze quando Lindsey Vonn si è schiantata contro le reti di sicurezza. Sono passati diversi minuti prima che riuscisse a rimettersi in piedi da sola, poi è scivolata lentamente lungo il pendio con gli sci”.
“Durante la discesa si è tenuta il ginocchio, con il volto segnato dal dolore. In quei momenti, nel modo stesso di stare sugli sci, la quarantunenne non è più sembrata la Lindsey Vonn capace di vincere due discese libere in questo inverno. È tornato alla mente, invece, che un’atleta straordinaria come lei ha continuato a gareggiare con una protesi parziale al ginocchio. Ed è rimasta la speranza che proprio quel ginocchio, e Lindsey Vonn nel suo insieme, siano usciti indenni dall’incidente. Per poter arrivare alle Olimpiadi invernali da favorita, sulla pista che ama di più, quella di Cortina”.
Le atlete volevano gareggiare
Faz scrive:
“Le atlete ancora al via hanno reagito con incomprensione. «È ridicolo» ha detto la tedesca Kira Weidle-Winkelmann. La compagna di squadra di Vonn e campionessa del mondo Breezy Johnson ha sottolineato che avevano già gareggiato con una visibilità peggiore quest’inverno. Wolfgang Maier, storico responsabile dello sci alpino e direttore sportivo della Federazione Tedesca di Sci (DSV), ha parlato alla ZDF di “singoli errori di sci” che hanno causato le cadute. Ha affermato che la pista era stata preparata “non male, ma non del tutto uniformemente”. Le atlete cadute non erano state in grado di affrontare questa “sfida estrema”.









