Boicottaggio? L’Inghilterra non salterebbe i Mondiali nemmeno se Trump minacciasse di invadere la Gran Bretagna (Times)
"Ma quale boicottaggio ai Mondiali, davvero credete alle pose di Infantino? Quelli del calcio non sono persone serie"

US President Donald Trump looks at the golden glove trophy next to FIFA president Gianni Infantino after Chelsea won against Paris St Germain in the FIFA Club World Cup final, at the MetLife Stadium in East Rutherford, New Jersey on July 13, 2025. (Photo by Kevin Lamarque / POOL / AFP)
Boicottaggio? L’Inghilterra non salterebbe i Mondiali nemmeno se Trump minacciasse di invadere la Gran Bretagna (Times)
“Il problema con i premi per la pace è che, se si ha la presunzione di assegnarli, la gente penserà che si sia personalmente impegnati in argomenti piuttosto seri. Come la pace nel mondo. Quindi si aspettano qualcosa da te. Dichiarazioni, prese di posizione, persino azioni. Questa è la fossa che Gianni Infantino si è scavato”. E questo è l’attacco dell’editoriale di Martin Samuel sul Times per ribadire un concetto: i “poser” del calcio non sono persone serie.
E quindi Infantino: “Voleva essere coinvolto, ora è coinvolto. Voleva trascorrere del tempo a Davos con altri pensatori profondi come Donald J. Trump e David Beckham, e ora i guai del mondo sono alle porte. Proprio come Pinocchio voleva essere un bambino vero, Infantino voleva essere un vero presidente. A quanto pare c’è molto di più che adulare i ricchi e i potenti”.
“Sappiamo che non si aspettava che il mondo prendesse sul serio il suo premio per la pace, altrimenti non lo avrebbe assegnato al presidente Trump”.
Secondo Samuel un vero boicottaggio sarebbe tale solo se implicasse il coinvolgimento di una grandissima federazione, tipo quella inglese. E qui Samuel si lascia andare: “Scusate, scusatemi un attimo – hahahahahhaa – Il fatto è che… no, troppo presto, ahahahahahahahahahahaha. Respiro profondo. Significa che ci vorrebbero alcune delle più grandi nazioni europee, come la nostra, per minacciare seriamente un boicottaggio, e ci sono davvero più possibilità che la Federazione formi una band country e western con Thomas Tuchel che si ritiri dalla Coppa del Mondo”. Groenlandia? Trump potrebbe minacciare di annettere il Rutland e la Fa non si ritirerebbe. Aggiungiamoci Cumberland, Westmorland e Northumberland e non batterebbe ciglio”.
Prosegue il Times:
“Agenti russi hanno tentato di commettere omicidi sul suolo britannico il 4 marzo 2018, e la squadra di Gareth Southgate è comunque partita per il ritiro della Coppa del Mondo a nord di San Pietroburgo 100 giorni dopo. Nemmeno Boris Johnson, allora ministro degli Esteri, chiese alla nazionale di boicottare. Disse che i dignitari britannici avrebbero dovuto astenersi dal visitare la Coppa del Mondo in Russia. Come se ci fosse una ragione per andarci, visto che la Russia era considerata un paria dello sport internazionale a causa del suo sistematico programma di doping all’epoca. Passiamo al Qatar nel 2022, teatro di un’altra presa di posizione di principio. L’Inghilterra avrebbe indossato fasce arcobaleno a sostegno dei diritti LGBTQ+, solo per vedere la Fifa minacciare la sanzione definitiva. Esatto: avrebbero ammonito Harry Kane, quei sadici bastardi”.







