Conte: «La tempesta non è finita e non finirà per adesso»

In conferenza: «Come quarto uomo avevo l'arbitro che aveva preso due decisioni giuste e andato al Var le ha cambiate e ho detto "oggi è meglio che mi sto zitto"»

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Mg Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Matteo GribaudiImage Sport nella foto: Antonio Conte

L’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Juventus

Juventus-Napoli, Conte in conferenza

«Ai ragazzi ho detto “si continua a lottare tutti insieme come abbiamo fatto oggi”. Fino all’1-0 la partita era stato in equilibrio. Poi il secondo gol è stato un po’ una mazzata.Ho fatto giocare anche Romelu per assaggiare il clime del campo perché stiamo parlando di un calciatore che non è pronto e ci vorrà tempo . Anche l’entrata di Giovane, è stata una novità assoluta per me far giocare un calciatore mai visto neanche un minuto in allenamento. Stiamo attraversando un periodo particolare, ma lo stiamo attraversando a testa alta. I ragazzi sono stati bravissimi, il problema è che è da inizio anno, dici passerà e invece più andiamo avanti e più la situazione peggiora. Anche chi doveva rientrare come Anguissa ha rallentato i ritmi di rientro e diventa difficile. Al tempo stesso ho detto ai ragazzi che non si scende dalla barca. Dobbiamo essere bravi tutti quanti a gestire questo momento che già c’è da un po’. La tempesta non è finita e non finirà per adesso»

Ha chiesto all’arbitro come mai non era andato al rivedere le azioni dei presunti rigori?

«Ho chiesto all’arbitro perché non è andato a vederlo e non mi ha risposto. Poi come quarto uomo avevo l’arbitro che aveva preso due decisioni giuste e andato al Var le ha cambiate e ho detto “oggi è meglio che mi sto zitto”»

Come si prepara la partita contro il Chelsea?

«Facendo recuperare i ragazzi e preparando la partita con i video. Adesso dobbiamo prepararla anche a livello psicologico e bosgna dei toccare anche di tasti a questo livello. Dobbiamo restare uniti e l’ambiente deve stare vicino ai ragazzi perchè se no è troppo facile stare vicino alla squadra quando si vinci. Abbiamo bisogno di loro in questo momento di difficoltà, perchè mancano ancora tante partite e l’emergenza non finirà domani. Abbiamo bisogno di energia positiva per i ragazzi».

Quali sono i vostri obiettivi?

«Quando ci sono queste tempeste devi navigare a vista perché non puoi sapere cosa arriverà. Noi dobbiamo navigare a vista rimanendo compatti e non perdendo entusiasmo. Continuando a dare fiducia a chi sta giocando perché tutti stanno dando il 200 percento».

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