Milano-Cortina, Fauner non c’è tra i tedofori (e con lui tanti ex olimpici) ma c’è l’Uomo Gatto concorrente di Sarabanda

Qualcuno ammette: “Sono qui perché papà conosce certi sponsor”. Il ministro Abodi: «Ho chiesto informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire i criteri di selezione»

milano cortina Varnier olimpiadi

Scoppia la polemica attorno alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina dopo la denuncia di Silvio Fauner, che accusa le istituzioni sportive di aver escluso gli ex campioni olimpici dalle iniziative legate ai Giochi invernali. Un caso che ha rapidamente assunto rilievo politico, chiamando in causa anche il governo e accendendo il dibattito sui criteri di selezione adottati dalla Fondazione e dal Coni. Anche Ghedina aveva dovuto compilare il form per fare il tedoforo, nessuno lo aveva chiamato. 

Milano-Cortina, scoppia il caso teodoforo: i dettagli

Si legge su Sportmediaset:

Dopo la denuncia di Silvio Fauner, oro nella staffetta 4×10 km di sci di fondo ai Giochi di Lillehammer 1994, il caso degli olimpionici dimenticati scuote Milano-Cortina e coinvolge anche il governo, con il ministro dello Sport e i Giovani Abodi che si dice “spiazzato” dalla scelta della Fondazione e del Coni.

Le parole di Abodi

“Alla luce di quello che è emerso ho chiesto informazioni alla Fondazione Milano-Cortina e al Coni per capire quali siano stati i criteri di selezione – ha dichiarato il ministro – In linea di principio chi ha fatto la storia dello sport dovrebbe essere tenuto in grandissima considerazione, sono rimasto anche io un po’ spiazzato oggettivamente perché di fronte a un fenomeno meraviglioso come quello della fiaccola tra 10mila tedofori credo che la platea degli olimpionici dovesse essere in qualche maniera un’avanguardia, proprio per la testimonianza che hanno dato nell’attività sportiva e che molti continuano a dare generosamente andando in giro per l’Italia a testimoniare i valori dello sport”.

La scelta dell’Uomo Gatto

“Non devo essere io a protestare, mi aspetto piuttosto delle scuse. Dovrebbe essere una cosa automatica pensare a noi, non solo da parte del Coni, ma anche della Fisi, che non tutela ciò che hanno fatto i suoi ex atleti e della Fondazione Milano Cortina – le parole di Faunar in un’intervista a La Gazzetta dello Sport – Se escludiamo Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler protagonisti nell’accensione della torcia in Grecia, se togliamo Manuela Di Centa rappresentante del Cio, oppure Cristian Zorzi chiamato dal Coni Trentino, Marco Albarello dalla regione Val d’Aosta o Fulvio Valbusa dal sindaco di Verona, Damiano Tommasi, ex fondista, tutti gli altri sono stati irrispettosamente dimenticati.

Eppure, hanno preferito gente dello spettacolo come l’Uomo Gatto, cantanti che non incarnano certo le discipline olimpiche. Una mia vicina di casa e cugina di Lisa Vittozzi si trovava a Firenze, ha chiesto a un tedoforo chi fosse per farsi un selfie e lui le ha risposto, ‘Faccio il tedoforo perché papà conosce certi sponsor’. Chi dovrebbe promuovere gli sport d’inverno se non i campioni d’inverno? E invece siamo stati snobbati”.

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