I tifosi inglesi volano in Coppa d’Africa: si divertono di più e spendono meno che per una trasferta di Premier

Un tifoso del Millwall ha preferito seguire il quarto della Nigeria (costo 220 euro) che la trasferta del suo HUll City (311 euro) (The Athletic)

Rangers

Glasgow (Scozia) 14/09/2022 - Champions League / Rangers-Napoli / foto Imago/Image Sport nella foto: coreografia tifosi Rangers ONLY ITALY

C’è un modo diverso di seguire il calcio, e non passa più necessariamente per l’autostrada inglese o per un treno strapieno diretto a una trasferta di routine. Scott Wood, 36 anni, abbonato dell’Hull City, lo ha scoperto facendo i conti. Una partita di della Coppa d’Africa, in Marocco, gli sarebbe costata meno di una domenica qualunque lontano dall’MKM Stadium dell’Hull City. Ne scrive The Athletic

Un tifoso dell’Hull City grande viaggiatore ha fatto il tifo per Semi Ajayi durante la vittoria della Nigeria sull’Algeria nei quarti di finale della Coppa d’Africa dopo aver scoperto che seguire quella partita gli sarebbe costato meno che seguire la propria squadra in trasferta. Wood non è un tifoso occasionale. Segue l’Hull con l’abbonamento stagionale, accompagna l’Inghilterra ovunque e si prepara a vivere il suo secondo Mondiale. Ma proprio l’esperienza accumulata lo ha portato a selezionare le trasferte, a pesare tempo, fatica e costi. Quando ha messo a confronto Millwall e Marrakech, il risultato è stato sorprendente.

“Per andare a Millwall mi sarebbero serviti 140 sterline di treno, 30 per il biglietto e circa 100 per l’hotel – totale 311 euro – . Invece ho trovato un volo andata e ritorno a 80 sterline, un biglietto da 16 e un hotel a Marrakech a 100.” toitale 220 euro

La scelta non è stata solo economica. Dentro quello stadio marocchino Wood ha trovato qualcosa che, a suo dire, il calcio inglese ha perso per strada: la leggerezza dell’evento, la festa prima del risultato. “Essere allo stadio e vivere quell’atmosfera è stato fantastico. Sembrava una grande festa per i nigeriani ed era l’esatto opposto del calcio inglese, dove lasciamo che il risultato determini se ci divertiamo o no.” La Coppa d’Africa era da tempo nella sua lista dei desideri, dopo due Europei e un Mondiale in Qatar. E non ha deluso, nemmeno sul piano personale: per considerarla davvero una vacanza, Wood ha portato con sé anche la moglie, poco incline alle domeniche a Millwall ma felice di Marrakech.

“Forse sembrerò un vecchio, ma il problema del calcio inglese è che è diventato così sterile che devi garantirti di divertirti quando vai allo stadio.”

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