A Parigi c’è un signore che tifa sia per il Psg che il Paris Fc. In Italia esiste uno che tifi Roma e Lazio o Milan e Inter?
La storia di Raphael raccontata da Le Parisien. Trentacinque anni, due abbonamenti, ma si esalta più per i gol salvezza del Paris che per l'ennesimo successo del Psg.

Paris FC's supporters wave and cheer during the Ligue 2 football match between Paris FC and Lorient at the Charlety Stadium in Paris on March 8, 2025. (Photo by Anna KURTH / AFP)
Il calcio è uno sport di emozioni, sensazioni. E spesso, quando si ha la pancia piena di successi e di trofei, si ricerca quell’emozione che solo la scalata ai vertici fatta con il sacrificio ti può dare. È la storia di Raphael, 35enne parigino tifoso della prima ora di Psg e Paris Fc. Abbonato a entrambe le squadre ma che ritrova più emozioni elle partite del Paris Fc per salvarsi dalla Ligue2 che non in quelle del Psg a caccia dell’ennesimo da conquistare. La storia è di Le Parisien.
“Sono cresciuto nel XIII arrondissement, andavo spesso a trovare mia madre, ed è così che ho iniziato a venire regolarmente a Charléty a partire dal 2017, quando sono risaliti in Ligue 2, poi a tutte le partite da 2-3 anni. Abbiamo vissuto bei momenti, come i playoff con lo stadio pieno, la vittoria 4-1 nel derby contro il Red Star con l’invasione di campo per festeggiare la promozione lo scorso maggio. Non sono un opportunista arrivato al PFC solo dalla Ligue 1. Ho imparato ad apprezzare questo club. Non è lo stesso calcio del Psg.”
Abbonato al Psg dal 2018, quest’anno va quindi un po’ meno al Parc des Princes. “A essere onesti, il mio posto al Parc riesco a rivenderlo facilmente perché c’è molta richiesta. Abbiamo vinto la Champions League, quindi in Ligue 1, dove il Psg è talmente superiore, c’è meno sapore. Ho tanti amici che provano la stessa sensazione. Il Psg ci ha portati così in alto che, dopo, serve molto di più per provare emozioni. Le cose inizieranno a diventare più interessanti dagli ottavi di Champions. Al Paris Fc, invece, anche per una partita contro Metz o Lorient, riesco a esaltarmi di più. Ora soffriamo con loro perché stanno chiaramente giocando col fuoco per la salvezza.”
Da agosto non ha saltato una partita del Paris Fc a Jean-Bouin. “Mi piace molto andarci perché, innanzitutto, siamo vicini al campo e si vede benissimo. Certo, c’è meno rumore che al Parc, ma sinceramente c’è comunque una bella atmosfera. Io vivo la partita in modo diverso. Al Parc sono con gli Ultras ad Auteuil, a Jean-Bouin invece sono in una tribuna più tranquilla, con molte famiglie.” Questo tifoso con due maglie ha ovviamente provato un piccolo nodo allo stomaco con il doppio derby. Ma, come domenica scorsa in Ligue 1 (2-1), ha scelto di vivere il sedicesimo di finale di Coppa di Francia, questo lunedì, nel settore ospiti del Parc des Princes in mezzo ai tifosi del Paris Fc, piuttosto che ad Auteuil.
“Per il momento non giocano nella stessa dimensione, non c’è alcuna rivalità” Ma rapidamente si è reso conto che pendeva comunque per il… Psg. “C’erano 4 punti di ritardo dal Lens, bisognava recuperare”, sostiene. “Sui gol del Psg sono rimasto impassibile, sono riuscito a trattenermi. Onestamente non mi aspettavo affatto che il PFC prendesse un punto. È comunque riuscito a segnare un gol e a me andava benissimo, ero contento. I tifosi del Parc sono stati abbastanza tranquilli con il settore ospiti. Non siamo stati insultati. E quando ci sono stati i cori anti-marsigliesi, tutto il settore del PFC ha partecipato. È stato piuttosto divertente.”
“Per la partita di Coppa tiferò anche per il Psg, anche se non voglio che il Pfc prenda una valanga di gol. Ma per il derby di ritorno all’ultima giornata, se il Psg è già campione e il Paris Football Club ha bisogno di vincere per salvarsi, non ci sarà dubbio”, spiega.











