Fabregas, italiano vero: «Si vince con un rigorino e fa piacere. Sappiamo vincere anche in modo sporco»
Nel pre-partita aveva spiegato l'esclusione di Nico Paz: «Ha avuto un problema al quadricipite, poi al gluteo. Ha avuto anche la diarrea, veramente troppe cose»

Db Chatillon (Ao) 25/07/2023 - amichevole / Cagliari-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cesc Fabregas
Al termine del match vinto per 1 a 0 contro l’Udinese, Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa. Le parole.
Prima del match aveva spiegato l’esclusione di Nico Paz:
«Dopo il Lecce non ha recuperato fisicamente, non si è mai allenato in questa settimana. Ha avuto un problema al quadricipite, poi al gluteo e un fastidio all’ischio. Negli ultimi due giorni ha avuto anche la diarrea, veramente troppe cose. L’ultima volta che si è allenato è stata a Roma, in cui comunque veniva da tre giorni in cui non era stato benissimo. Sta bene, può sicuramente entrare a partita in corso, ma dall’inizio no. Oggi è un’opportunità per altri giocatori».
Le parole di Fabregas dopo l’1-0 all’Udinese
Cosa si porta via da questa vittoria?
«È positivo imparare anche quando si vince, soprattutto per capire dove migliorare. Vedo una squadra in crescita: giochiamo bene, ma a volte rischiamo di essere superficiali. Questo gruppo prova soddisfazione anche nel difendere, non solo nel pressare alto. A Roma avevamo parlato molto di una sconfitta nei duelli, oggi invece – come contro il Lecce – abbiamo fatto meglio. Contro il 4-4-2 dell’Udinese abbiamo sofferto, ma alla lunga i progressi si notano».
Il rigore ha spezzato una sorta di maledizione. Come l’ha vissuto?
«Alla fine è chiaro che i rigori portano punti. Si vince con un rigorino e fa piacere: sono punti importanti e ne sono contento».
Perché Baturina non è entrato mentre Nico Paz sì?
«Le scelte dipendono sempre dall’andamento della partita La capacità di finalizzazione arriverà, quando sarà il momento giusto. Contro il Cagliari avevamo avuto il 75% di possesso senza riuscire a segnare, anche a Milano abbiamo perso, ma oggi vedo una squadra che attacca meglio la profondità e che arriva con più continuità al tiro. Non si può però paragonare quella squadra con quella vista oggi: continuiamo a crescere, portiamo punti a casa e non ci accontentiamo del pareggio. Sappiamo vincere anche in modo sporco».
In cosa può crescere ancora la squadra, considerando che è una delle migliori difese del campionato? E sul mercato ci possono essere delle uscite?
«Uscite? Oggi è molto difficile. Dobbiamo parlare con qualche giocatore, ma al momento non vedo nessuno andare via per una questione numerica. Abbiamo 17-18 elementi che possono scendere in campo. Sulla crescita della difesa c’è tanto lavoro dietro: la squadra compete molto bene, i ragazzi giovani continuano a migliorare. Nico Paz non è lo stesso di qualche giorno fa, Da Cunha cresce in maniera enorme partita dopo partita. Conosco bene i tempi di maturazione dei giovani. Oggi prestazione spettacolare dei due centrali, Van der Brempt ha disputato una gara totale. In questo periodo dobbiamo pensare a portare a casa un’altra vittoria».
Jesus Rodriguez è stato assolutamente positivo. Come valuta la sua prestazione?
«È difficile trovare qualcosa da aggiungere, ho visto una partita straordinaria da parte di tutti. Jesus è speciale: capisco perché club di Premier League e grandi allenatori fossero su di lui, ma ho convinto il procuratore a portarlo qui. Dà spunto e velocità… davanti può avere Maldini o Roberto Carlos e non gliene importa nulla. Deve ancora migliorare nella conclusione dell’azione, i gol arriveranno, magari non subito. Anche in fase difensiva sta continuando a crescere».











