LeBron James si ferma a 1297 partite consecutive in doppia cifra. Ha preferito fare un assist e far vincere i Lakers
Si è fermato a otto. «Ho fatto solo la mossa giusta». A chi gli chiedeva cosa pensasse della serie interrotta dopo 18 anni, ha detto: «Niente, abbiamo vinto ed è quel che conta». (Los Angeles Times)

TORONTO, ON - DECEMBER 4: LeBron James #23 of the Los Angeles Lakers celebrates after defeating the Toronto Raptors at Scotiabank Arena on December 4, 2025 in Toronto, Ontario, Canada. Andrew Lahodynskyj/Getty Images/AFP Andrew Lahodynskyj / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP
Dopo 18 anni e 1.297 partite consecutive con almeno 10 punti, la storica serie di LeBron James si è interrotta nella vittoria dei Lakers per 123-120 contro i Toronto Raptors. Con soli 8 punti ma 11 assist, il 40enne ha servito la tripla vincente sulla sirena a Rui Hachimura, dimostrando ancora una volta di privilegiare la giocata giusta rispetto alle statistiche personali. Austin Reaves ha trascinato i Lakers con 44 punti in assenza di Luka Doncic, mentre James ha risposto alle domande sul record con semplicità disarmante: “Nessuno. Abbiamo vinto”. Il racconto è del Los Angeles Times
Un assist di LeBron James invece di un tiro, ma vincente per i Lakers
Nel momento cruciale, con 22,9 secondi sul cronometro e la possibilità di prolungare una striscia record che durava da 18 anni, LeBron James ha fatto ciò che ha sempre fatto nella sua carriera Nba: la mossa giusta. L’assist sulla tripla vincente di Rui Hachimura ha regalato ai Lakers una spettacolare vittoria per 123-120 sui Toronto Raptors giovedì sera alla Scotiabank Arena, ma ha posto fine alla serie di 1.297 partite consecutive con almeno 10 punti. James ha chiuso con soli 8 punti, tirando 4 su 17 dal campo, ma ha distribuito 11 assist fondamentali. “Faccio solo la mossa giusta”, ha dichiarato James senza esitazione. “Questo è tutto ciò che conta. Che si vinca, si perda o si pareggi, fai la mossa giusta”.
Una serata complicata al tiro per LeBron James
La prestazione al tiro di James è stata travagliata fin dall’inizio. Ha sbagliato i primi sei tentativi, alcuni dei quali hanno persino mancato completamente il ferro. A fine primo tempo, nonostante nove tentativi, aveva segnato solo 4 punti. Con sei punti nei primi tre quarti, ha provato ad aprire il quarto periodo con due triple consecutive, entrambe lontane dal bersaglio. L’ultima volta che James aveva segnato in singola cifra risaliva al 5 gennaio 2007, quando Milwaukee lo limitò a 8 punti con 3 su 13 al tiro. Anche quella volta Cleveland vinse, 95-86, con James autore di 9 assist.
Reaves guida i Lakers con 44 punti
In assenza di Luka Doncic, fermo per motivi personali (a breve nasce il secondo figlio), Austin Reaves ha guidato l’attacco dei Lakers con una prestazione mostruosa: 44 punti e 10 assist. Fondamentali i suoi 22 punti nel terzo quarto che hanno tenuto Los Angeles in partita. “Quando hai uno così, tutti devono mettersi in riga”, ha detto Reaves riferendosi a James. “Se non ti metti in riga con uno così, allora fai la figura del pazzo”.
Il coach JJ Redick ha confermato che Doncic tornerà “presto, ma non abbiamo ancora una data precisa”. Nella sua assenza hanno contribuito anche Deandre Ayton con 17 punti, Jake LaRavia con 14 dalla panchina e la guardia a due vie Nick Smith Jr. con 12 punti in 14 minuti.
Il racconto della giocata vincente di LeBron
Negli ultimi 22,9 secondi, dopo un errore forzato di Brandon Ingram, la palla è arrivata a Reaves sulla linea laterale. Scottie Barnes si è precipitato in raddoppio e Reaves ha servito James vicino all’arco dei tre punti con un passaggio rimbalzato di mano sinistra. James, preso un palleggio, ha trovato Hachimura libero all’angolo per la tripla della vittoria sulla sirena.
“Era molto consapevole di quanti punti avesse accumulato con l’avanzare della partita”, ha rivelato Redick. Ma questo non ha condizionato le sue scelte”.
Una stella a 40 anni
A 40 anni, al ritorno dopo aver saltato le prime 14 partite stagionali per sciatica, James continua a fare del passaggio vincente la sua filosofia. Con una media di 7,8 assist nelle sei gare disputate, dimostra che la leadership va oltre i punti segnati. “Quell’aspetto è sempre stato una delle cose più stupide che abbia mai sentito riguardo al fare il passaggio giusto”, ha spiegato James rispondendo alle critiche ricevute in carriera. “Il nostro business è vincere le partite di basket. Per tutta la vita ho giocato in questo modo. Mi è stato insegnato a giocare in questo modo e ho vinto a ogni singolo livello giocando in questo modo”. Il miglior realizzatore di sempre della Nba e quarto per assist in carriera ricorda ancora “tutto ciò che è stato detto negativamente” sul suo gioco, specialmente nei momenti decisivi. Se passava, veniva ridicolizzato e accusato di scarso coraggio. Se tirava e sbagliava, veniva demolito.
Dopo la vittoria, quando gli è stato chiesto cosa pensasse della fine di una serie destinata a compiere 19 anni il mese prossimo, James è apparso quasi perplesso dalla domanda. La sua risposta è stata lapidaria e definitiva. “Niente”, ha detto. “Abbiamo vinto”.










