Manovra stipendi, Juventus deferita per violazione della lealtà sportiva
Il procedimento è previsto per giugno: l’eventuale penalizzazione sul secondo filone di inchiesta dovrebbe essere comminata nella stagione 2023/24.
Juventus FC sports director Fabio Paratici (L) and Juventus FC chairman, Andrea Agnelli (R) attend the Italian Serie A football match Parma vs Juventus on August 24, 2019 at the Ennio-Tardini stadium in Parma. (Photo by Marco Bertorello / AFP)
La Procura Figc ha deferito la Juventus per la cosiddetta manovra stipendi. A giugno ci sarà un nuovo processo sportivo sulla questione. A darne notizia è l’Ansa. Alla Juve viene contestata la violazione dell’articolo 4.1, dunque quello relativo alla lealtà sportiva.
Il procedimento è previsto per giugno: l’eventuale penalizzazione su questa vicenda specifica dovrebbe quindi essere comminata nella stagione 2023/24.
La Juventus, a questo punto, dovrà difendersi anche su questo secondo fronte. Mentre lunedì arriverà la rimodulazione della sentenza sulla penalizzazione per l’inchiesta plusvalenze.
Della manovra stipendi aveva parlato due giorni fa l’ex difensore della Juventus, Giorgio Chiellini, che nella questione aveva fatto da tramite tra club e spogliatoio. Chiellini aveva derubricato la questione ad un bel gesto che i giocatori bianconeri avevano voluto fare verso il club. Si era detto sorpreso della tanta attenzione e che i giocatori fossero stati chiamati in causa sul punto:
«Sono rimasto anche sorpreso da quanto siamo stati tirati in ballo da qualcuno e sorpreso che tanti avessero parlato di squalifiche o deferimenti per noi giocatori. C’è un procedimento in corso, ho delle idee ma questa non credo sia la sede di parlarne. In futuro sarà un piacere farlo, perché da parte di noi giocatori in questa manovra c’era solo un bel gesto, positivo, nei confronti della società, di un datore di lavoro e di altri che hanno così avuto modo di mantenere lo stipendio. Eravamo tutti tranquilli e per questo sorpresi di essere tirati in causa soprattutto nel parlare di possibili deferimenti o squalifiche per i calciatori».
Attualmente si trova nel carcere di Tremembé, noto in Brasile come il “carcere dei famosi”, per lo stupro di gruppo avvenuto in una discoteca di Milano nel 2013. Ha seguito centinaia di ore di lezioni e letto diversi libri.
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L'ex difensore della nazionale Voria Ghafouri è stato arrestato per aver, secondo l'agenzia di stampa Fars, "diffuso propaganda contro l'Iran". Taremi era un testimonial del regime (The Guardian)
Anche 15mila euro di multa. Il referto parla di ingiurie, insulti, fare intimidatorio nei confronti del quarto uomo. Gli arbitri avevano chiesto una squalifica esemplare
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