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Final eight di basket e cinque vittorie consecutive a calcio: il momento magico di Avellino

Final eight di basket e cinque vittorie consecutive a calcio: il momento magico di Avellino

Avellino sportiva è al settimo cielo. Non succedeva da tempo e il contemporaneo riscatto sia dei calciatori che dei cestisti ha di colpo scacciato le nubi della depressione sportiva che incombevano sullo stadio e sul palazzetto e ha aperto nuove prospettive per l’anno che entra. La progressione delle vittorie ha del miracoloso: i lupi, risvegliandosi dal letargo, hanno dimostrato che, oltre il calcio, sanno anche giocare a pallacanestro. Anche questo era noto, ma bisognava andare molto indietro nelle pagine dell’annuario dei basket per ritrovare le stagioni dei trionfi irpini. E veniamo alla doppia performance.

Nello spazio di un mese sono stati raggiunti due traguardi prestigiosi: l’inserimento nella pattuglia che, in prospettiva, potrà giocarsi la volata finale per la promozione e, qualche giorno dopo la quinta vittoria consecutiva dei calciatori di Tesser che un mese fa sembrava destinato a non mangiare il panettone, i cestisti di mister Sacripanti sono riusciti a conquistare l’accesso alla final Eight che, dopo la sconfitta e il conseguente regalo a Caserta, era considerato un traguardo impossibile da raggiungere. Ce l’hanno fatta, invece, perché la ruota della fortuna ha ripreso a girare nel senso giusto (le altre tre aspiranti ai quarti hanno sono state clamorosamente e contemporaneamente sconfitte) e la Sidigas si è qualificata. Magari oltre i suoi meriti, bisogna riconoscerlo, ma al termine di una partita entusiasmante e di una vittoria molto autorevole sul campo dell’Umana Venezia che è uno dei più ostici. Una impresa che proietta Avellino nella élite del basket italiano e fa rivivere al pubblico, da troppo tempo in astinenza, sensazioni piacevolissime già provate in passato.

Il bello, però, comincia ora perché nel meeting dei quarti, che si svolgerà dal 19 al 21 febbraio al Forum di Assago, all’Avellino, in forza della sua classifica, toccherà lo scontro con Reggio Emilia, cioè con i primi della classe: vengono i brividi a pensarci ma il piccolo Sacripanti sa essere un gigante quando le circostanze lo richiedono.

Nel calcio, invece, il cammino è ancora lungo, ma Avellino ha ritrovato il primo storico match winner, Castaldo, e non parte battuto in partenza. Contro chiunque, anche se nel mercato di riparazione ha perduto l’altro finalizzatore, Trotta, che è stato acquistato dal Frosinone per espressa volontà di Stellone. L’aspetto positivo è la ritrovata capacità di affrontare gli avversari senza complessi di inferiorità: i tifosi che hanno passato gli anta giurano che i lupi hanno di nuovo fame di gol e di vittorie, Tesser, invece, getta acqua sul fuoco. Ma in cuor suo si augura che abbiano ragione i tifosi.

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