Stadio Maradona, l’assessore Cosenza: “La gara entro il primo semestre del 2027. I lavori potrebbero partire alla fine della stagione ’27-’28”

assessore a Trasporti, Viabilità e Opere pubbliche del Comune racconta come sarà Napoli fra dieci anni: metro, nuovo stadio Maradona e cantieri

Stadio Maradona, l’assessore Cosenza: “La gara entro il primo semestre del 2027. I lavori potrebbero partire alla fine della stagione ’27-’28”

Foto Comune di Napoli

I lavori allo stadio Maradona per Euro 2032 non partiranno prima dell’estate 2028. Lo ha detto Edoardo Cosenza, assessore a Trasporti, Viabilità e Opere pubbliche del Comune di Napoli, in un’intervista a Fanpage.it dedicata alla Napoli dei prossimi dieci anni: metro, aeroporto, cantieri e appunto lo stadio.

Alla domanda su quando partiranno i lavori, Cosenza ha risposto così:

“Il progetto dello Stadio Maradona è stato approvato in Conferenza dei Servizi. È in corso una ulteriore revisione, perché vogliamo che sia approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, che è il massimo organismo dello Stato in materia, in modo da arrivare alla gara d’appalto con un progetto assolutamente certo. Seguiremo le modifiche che ci indicherà il Consiglio Superiore e entro il primo semestre del 2027 faremo la gara. I lavori potrebbero partire alla fine della stagione ’27-’28”.

Stadio Maradona, i tempi si allungano

Ad agosto, presentando il progetto, lo stesso Cosenza aveva detto che dopo l’approvazione della Conferenza dei Servizi si sarebbe proceduto con la gara definitiva. E a fine ottobre il direttore generale del Comune, Pasquale Granata, aveva spiegato che l’Uefa chiede di finire entro il 2030 e che il Comune puntava a chiudere i lavori nel 2028, con un cantiere di due campionati che non avrebbe fermato le partite del Napoli.

Ora il calendario cambia: prima il passaggio al Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, poi la gara nel 2027, infine l’apertura del cantiere alla fine della stagione 2027-28. Se i lavori dureranno due campionati, come previsto, il nuovo Maradona sarebbe pronto per l’estate 2030, in tempo per l’Europeo. Intanto resta sul tavolo l’altro progetto, quello del Napoli: uno stadio di proprietà nell’area Q8, che per il sindaco Manfredi deve ancora diventare concreto.

L’aeroporto e i voli da Tokyo e Pechino

Nell’intervista Cosenza parla anche di Capodichino, chiuso un mese per rifare la pista e pronto a riaprire il 1° dicembre. Poi partirà il masterplan da 230 milioni per il secondo terminal:

“Il fatto che dei privati investano 230 milioni di euro per migliorare l’aeroporto è un grande segnale per Napoli perché vuol dire che credono nella città. La pista di Capodichino non sarà allungata, ma si farà una zona di sicurezza più sicura. Si razionalizza lo scalo per creare un’area internazionale distinta da quella nazionale. Già oggi ci sono 7 voli dal Nord America al giorno. In futuro ci saranno anche i voli da Tokyo, Pechino e India”.

Metro, funicolari e Lungomare

Il modello, dice l’assessore, è Parigi: una Grande Napoli di circa 4 milioni di abitanti collegata da trasporti rapidi. “Sicuramente, la priorità è portare la metro all’Aeroporto di Capodichino, in modo da avere l’unica metropolitana al mondo che rapidamente colleghi i tre hub, con la Stazione Centrale e il Porto”. La stazione dell’aeroporto è prevista tra il 2027 e il 2028, la nuova stazione Tribunale della Linea 1 entro l’anno, la Funicolare di Montesanto dovrebbe riaprire da aprile 2027. Il tram del mare, da piazza Sannazaro a San Giovanni a Teduccio, entro il primo semestre 2027.

Sul Lungomare di via Partenope i lavori finiranno entro fine anno, con un paio di mesi in più per finiture e collaudo. Sarà pedonale? “Io lo vorrei il più pedonale possibile, ma ci saranno due corsie a norma per l’emergenza, che abbiamo anche allargato, oltre alla pista ciclabile”.

E ai napoletani che si lamentano del traffico, Cosenza risponde: “Una città senza cantieri è una città ferma. È come quando si rifà la cucina di casa. Qualche disagio è inevitabile”.