Stadio Maradona, il Comune: “Il canone per il Napoli? Dopo i lavori, sarà un’altra storia”
Il direttore generale Granata a Radio Napoli Centrale: "Nel mesi di giugno, quando il Napoli non ha giocato, il Comune ha incassato 3 milioni e 600 mila euro. Entro il 30 ottobre arriverà dall'UEFA per l'ok definitivo per Napoli a EURO 2032".

La questione stadio continua ad essere al centro dell’attenzione in casa Napoli. Se De Laurentiis va avanti con il progetto di costruire uno stadio di proprietà ed in tal senso avrebbe anche incontrato gli Aponte, il Comune prosegue nell’progetto di riqualificare il Maradona in tempo per Euro 2032.
Pasquale Granata, direttore generale del Comune di Napoli, ai microfoni di Radio Napoli Centrale, ha parlato proprio dei lavori riguardanti l’impianto di Fuorigrotta.
“Avremmo voluto collaborare con il Napoli, ma abbiamo fatto una scelta importante di andare da soli. Il nostro progetto è la riproposizione del progetto presentato dal Napoli. Sul cronoprogramma dei lavori aspettiamo l’ufficialità di venerdì dell’UEFA. Loro ci chiedono di finire i lavori nel 2030. Noi abbiamo detto di finire i lavori nel 2028, mantenendoci larghi. Per rispettare il Napoli e i tifosi, faremo lavori che non interromperanno le attività agonistiche all’interno dell’impianto e che dureranno due campionati. Durante i lavori, il Napoli avrà lo stadio in condizioni perfette dodici ore prima e dodici ore dopo l’impegno sportivo e non si perderà nemmeno un posto. Il Napoli utilizza il Maradona dodici ore prima di ogni partita e dodici ore dopo la partita. Questo è l’accordo che va avanti con il Comune“.
Maradona stadio di Euro ’32: la questione canone annuo con il Napoli

Granata ha parlato del Maradona anche in chiave Euro ’32.
“Entro il 30 ottobre arriverà dall’UEFA per l’ok definitivo per Napoli città ospitante per EURO 2032. Malagò e Abodi si sono espressi, il nostro progetto ha entusiasmato. Ha tutti i requisiti UEFA. Ci sono altri progetti che meritano. Staranno ragionando sull’ipotesi di inserire una sesta città e giocare una partita in meno in qualche stadio. Credo che si giocheranno almeno due gare al Maradona. Venerdì scorso c’è stata una riunione importantissima. C’è stato l’intero finanziamento per il progetto. La riunione fatta con i progettisti è stata indispensabile, perché avendo avuto fondi nazionali, sarà tutto approvato dall’istituto delle opere pubbliche. Sul terzo anello abbiamo fatto i rilievi. È un po’ più di una prima pietra. Il progetto è più complesso dell’Arechi di Salerno“.
Il DG del Comune ha anche sollevato la questione del canone annuo e dell’utilizzo del Maradona.
“Il Napoli paga il canone 850 mila euro l’anno. Quando finirà la convinzione, sarà tutto un altro Mondo. Non so se aumenterà ma nel mese di giugno, quando il Napoli non ha giocato, il Comune ha incassato 3 milioni e 600 mila euro. Quando lo utilizziamo per i concerti, abbiamo incassato 3 volte e mezzo quanto dà il Napoli tutto l’anno. Lo stadio è un bene pubblico. Il fatto che siamo l’unico Comune la cui società non gestisce la concessione dell’impianto, tutte le attività di manutenzione spettano al Comune“.
“Ci sarà poi la possibilità che lo stadio non venga utilizzato dal Napoli, visto che sta vedendo di fare uno stadio tutto suo. Io da tifoso spero che giochi in eterno al Maradona. L’UEFA privilegia gli stadi con accordi tra società e proprietà dello stadio, visto che non c’è l’ok del Napoli pregiudica nella scelta? Non ci risulta questo privilegio. Il 30 ottobre sapremo in vista di EURO 2032. Se De Laurentiis faccia il tifo per Napoli in vista degli Europei? Io penso che il Presidente faccia il tifo, ama questa città“.