Allegri va esonerato o è colpa della società? Il podcast Napolista Inpat-Expat si divide

Per Raniero Virgilio, De Laurentiis deve tornare quello che era, ed esonerare il tecnico. Per Fabio Avallone, invece, l'allenatore ha a disposizione una delle rose più scarse e peggio assemblate di sempre

Allegri va esonerato o è colpa della società? Il podcast Napolista Inpat-Expat si divide

Napoli's Italian head coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between Genoa CFC and SSC Napoli at the Luigi-Ferraris stadium in Genoa on August 22, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

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Allegri, esonero o colpa della rosa? Dopo il 2-0 dello Stadium la nuova puntata di Inpat-Expat, il podcast di Fabio Avallone e Raniero Virgilio, non lascia vie di mezzo. Fabio l’avrebbe chiusa dopo trenta secondi: niente da dire, appuntamento alla settimana prossima. Raniero invece ha preteso di parlarne, perché questo spazio serve anche a elaborare il lutto. E dopo la sconfitta con la Juventus, il lutto si elabora litigando.

Raniero chiede l’esonero di Allegri

Le posizioni sono chiare fin dal primo minuto. Raniero chiede l’esonero di Allegri: quattro sconfitte in dieci partite, una squadra che si scioglie nel secondo tempo contro chiunque, a Milano, con la Roma, a Venezia, e una panchina che secondo lui non ha dato al Napoli nessun valore aggiunto. Per lo stipendio che prende, un allenatore deve assumersi le sue responsabilità, e un club importante deve avere il coraggio di cambiare. Il problema, per Raniero, è proprio questo: il De Laurentiis di dieci anni fa lo avrebbe già fatto. A Torino, del resto, il Napoli ha registrato solo passi indietro.

Fabio difende Allegri: la colpa è della rosa

Fabio non ci sta. Per lui la colpa è tutta della rosa: una squadra costruita senza senso, senza centrocampisti, senza cambi, con una sola punta utilizzabile e una difesa da reinventare a ogni infortunio. Con quattro ragazzi della Primavera in panchina, cosa dovrebbe fare l’allenatore? Allegri non ha scelte da sbagliare, perché di scelte non ne ha proprio. E soprattutto, sta facendo esattamente quello per cui è stato preso. Gli infortuni, del resto, non sono più un alibi ma una gabbia.

Da lì parte un confronto senza esclusione di colpi. Si tirano in ballo l’esonero di Ancelotti, con numeri che a Raniero sembrano schiaccianti; Gattuso, su cui Fabio ha un’opinione che a qualcuno non piacerà; il Napoli appena tornato in Serie A, per stabilire se questa sia davvero la rosa peggiore degli ultimi vent’anni. Si citano il Conte dello scudetto, che inventava soluzioni con quello che aveva, e il Sarri della scommessa vinta. E c’è una metafora automobilistica che Raniero proprio non accetta.

La domanda di fondo resta sul tavolo: se il Napoli vince a Porto, chi ha ragione? E se perde? In Portogallo Allegri arriva con appena quattordici giocatori di movimento sopravvissuti agli infortuni.

La Sagra della Castagna e il prompt su Halloween

Prima del processo, i conti con la puntata scorsa: Rosario ci corregge sulle sedi storiche dei partiti, e una rettifica va fatta. Poi una deviazione alla Sagra della Castagna di Montella, quarantaduesima edizione, dove esiste un mestiere che non sapevamo potesse esistere.

Chiude il prompt della settimana. È passato Halloween, e Napoli ha reagito a modo suo: chi gli ha contrapposto una notte di preghiera in piazza, chi ha fatto festeggiare ai bambini i santi, e chi ha scritto che la festa è nata qui tremila anni fa, zucche comprese. L’intelligenza artificiale ne ha fatto un film in costume. Noi ci chiediamo perché questa città abbia sempre bisogno di essere arrivata prima, e proviamo a dare una risposta.

Buon ascolto! 🎧