Il problema infortuni non è più un alibi ma una gabbia che tiene prigioniero il Napoli
Dieci indisponibili, praticamente una seconda squadra. E a Oporto Allegri non avrà nemmeno un terzino: fuori Di Lorenzo, Olivera, Spinazzola e Favasuli

Dc Castel di Sangro 08/08/2026 - amichevole / Napoli-Celta Vigo / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Giovanni Di Lorenzo
Gli infortuni del Napoli non si possono più raccontare come un incidente di percorso. Sono diventati una condizione permanente, la cornice dentro cui si muove la stagione di Allegri. La Gazzetta dello Sport lo scrive senza giri di parole: dieci giocatori indisponibili, una seconda squadra intera in infermeria.
“Chiamarla emergenza sembra quasi riduttivo. Dieci giocatori indisponibili, praticamente una seconda squadra. Grandina sul bagnato e la sfortuna si è accanita sul Napoli.”
Infortuni Napoli, una gabbia che dura da troppo tempo
La Gazzetta non assolve nessuno. Mette in fila i demeriti della squadra, le scelte dell’allenatore e un mercato estivo giudicato con durezza. Ma sostiene che la questione fisica venga prima di tutto, e che non sia cominciata quest’anno:
“Al di là dei demeriti della squadra, delle scelte dell’allenatore, di una campagna acquisti praticamente fatiscente, il problema infortuni non è più un alibi ma una sorta di gabbia che tiene prigioniero il Napoli da troppo tempo e che aveva sottratto anche ad Antonio Conte gli uomini fondamentali per provare a lottare per lo scudetto un anno fa.”
Qui sta il punto. Se gli infortuni del Napoli si ripetono da due stagioni con due allenatori diversi, non si può parlare solo di sfortuna. E una rosa costruita senza alternative nei ruoli più esposti trasforma ogni stop in un buco. Lo abbiamo scritto nell’analisi di Juventus-Napoli: il Napoli era da rifare, e chi non lo ha capito ha più colpe di Allegri.
A Oporto senza terzini
Il paradosso arriva domani, in Champions contro il Porto di Farioli. Allegri ha fuori uso tutti e quattro gli esterni di difesa, e Di Lorenzo e Olivera non sono nemmeno partiti:
“Ma adesso siamo oltre il paradosso: domani a Oporto, Massimiliano Allegri non avrà terzini a disposizione. Quattro giocatori fuori su quattro. Titolari e riserve, dal capitano all’ultimo arrivato Favasuli.”
A meno di non puntare su Melnyk, diciottenne ucraino, toccherà all’allenatore inventare qualcosa. Come conclude la Gazzetta:
“Una situazione così è quasi impossibile da gestire, ma c’è una partita fondamentale da affrontare e il Napoli dovrà farlo sfruttando le armi che ha. E magari sperando in una nuova “allegrata”. Già, ma quale?”