Napoli, sono quattordici i sopravvissuti alla peste degli infortuni

Ad Allegri sono rimasti 14 calciatori di movimento. E De Bruyne è in dubbio. A Porto potrebbe giocare con un 3-5-2 chiedendo sacrifici a Lang e Politano

Napoli, sono quattordici i sopravvissuti alla peste degli infortuni

Massimiliano Allegri, head coach of SSC Napoli, watches the Serie A match between SSC Napoli and AS Roma in Napoli, Italy, on October 24, 2026. (Photo by Gabriele Maricchiolo/NurPhoto) (Photo by Gabriele Maricchiolo / NurPhoto via AFP)

Quattordici calciatori di movimento. Questi ha a disposizione Massimiliano Allegri per la trasferta di Champions a Porto dove domani sera gli azzurri affronteranno i padroni di casa allenati dall’italiano Farioli. Il Porto le ha vinte tutte in campionato e le ha perse tutte (tre) in Champions.

Il Napoli ha varie insidie da fronteggiare. Non solo i temibili padroni di casa (occhio al danese Froholdt). Ma soprattutto la peste degli infortuni che ha decimato il gruppo. Venti sono i convocati. Tre sono portieri e tre sono ragazzi della Primavera.

Badiashile

“Il Napoli ha fuori uso: Alisson, Badiashile, Buongiorno, Di Lorenzo, Favasuli, Lobotka, Neres, Olivera, Spinazzola e il fuori lista Marianucci. Di Lorenzo e Olivera, fermati da risentimenti muscolari contro la Juve, sono rientrati a Napoli, mentre De Bruyne, alle prese con un problema alla caviglia sinistra rimediato sempre allo Stadium, è partito ma è in dubbio.

Bisogna capire le condizioni di De Bruyne, e anche di Hojlund (l’influenza è tosta).

Secondo il Corsport Allegri potrebbe giocare con un 3-5-2 con Beukema titolare: Meret; Beukema, Rrahmani, Rafa Marin; Anguissa, Gilmour e McTominay in mediana, Politano e Lang a tutta fascia; Giovane o Lucca a sostegno di Hojlund.