Var, l’ex arbitro Tagliavento: “Giusto usarlo così. Per uno che si lamenta, in cento sono contenti”

L'ex arbitro promuove il metodo Orsato e risponde a Sarri sul Var inutile così: "Ora è limitato agli errori macroscopici, prima sembrava una serie tv sui Ris dei carabinieri"

Var, l’ex arbitro Tagliavento: “Giusto usarlo così. Per uno che si lamenta, in cento sono contenti”

Italian referee Federico La Penna checks the Video Assistant Referee (VAR) during the Italian Serie A football match Inter vs Torino on November 22, 2020 at the Giuseppe-Meazza (San Siro) stadium in Milan. (Photo by MIGUEL MEDINA / AFP)

Dopo la sconfitta contro la Juventus e un mancato rigore non assegnato all’Atalanta, il tecnico Maurizio Sarri si è sfogato nel post-gara, anche se ha ammesso di preferire il nuovo utilizzo del Var rispetto a quello della scorsa stagione. “Se l’arbitro non viene richiamato per una trattenuta così plateale, forse è il momento di abolirlo e di andare avanti con le sensazioni del campo e basta“, è stata la sua provocazione.

Tagliavento: “Ora il Var è limitato agli errori macroscopici”

A questo proposito, l’ex arbitro Paolo Tagliavento ha difeso il nuovo corso di Orsato nelle dichiarazioni riportate da Repubblica.

Tagliavento ha dichiarato: “Le dichiarazioni di Sarri sono sempre forti. Non è possibile nemmeno ipotizzare una dismissione del Var. Quello che si sta facendo è assolutamente corretto: l’asticella dell’intervento video si è di nuovo alzata tantissimo, limitandolo agli errori macroscopici. Prima lo strumento veniva impiegato come se ci si trovasse in una serie tv sui Ris dei carabinieri, sulla scena del delitto. A prescindere da quell’episodio di Juve-Atalanta [la tirata di maglia di Kalulu su Rowe, ndr.], la nuova linea di Orsato è assolutamente condivisibile. Per uno che si lamenta, ce ne sono cento che invece sono contenti. Bisogna essere bravi e corretti e tenere il punto anche quando viene penalizzata la propria squadra“.

var rocchi

Le nuove regole della Serie A

Nella Serie A 2026/27, inoltre, sono state aggiunte altre novità nel regolamento: sulle rimesse laterali e sui rinvii dal fondo, in caso di ritardo deliberato, l’arbitro può avviare un countdown di 5 secondi; allo scadere, rimessa agli avversari o calcio d’angolo. Chi viene sostituito deve uscire entro 10 secondi, altrimenti il subentrante potrà entrare solo dopo un minuto di gioco. Chi riceve cure in campo, salvo eccezioni, deve restare fuori un minuto.

Ma qui emerge un ulteriore paradosso, scrive Repubblica:

Mentre si cerca un Var meno presente nelle valutazioni dell’arbitro, aumentano le situazioni nelle quali la tecnologia può intervenire. Potrà correggere un secondo giallo chiaramente errato, uno scambio d’identità e, se possibile senza ritardi, un corner assegnato per errore. Se dopo il vantaggio arriva il gol, niente giallo. Sul rigore con doppio tocco accidentale, se la palla entra il tiro si ripete, altrimenti punizione indiretta. Ammessi accessori non pericolosi se coperti; sui maxischermi scorreranno i minuti di recupero. La filosofia, insomma, non è necessariamente avere meno Var, ma usarlo diversamente: più selettivo nelle decisioni interpretative, più preciso nei casi oggettivi.