De Laurentiis, nuovo striscione degli ultras del Napoli: “Quando lo zittite?”
Non si placa lo scontro tra il tifo organizzato e la presidenza. Nella notte è comparso in città un nuovo striscione che tira in ballo i figli del patron e attacca direttamente Aurelio De Laurentiis. L'ennesimo capitolo di una frattura che va avanti da settimane.

Db Dimaro (Trento) 26/07/2026 - amichevole / Napoli-Carrarese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis
La tensione tra le frange organizzate della tifoseria e De Laurentiis non accenna a rientrare. Come mostrano le foto pubblicate in giornata, nella notte è comparso in città un nuovo striscione indirizzato alla famiglia del presidente e alla gestione societaria, l’ultimo di una serie che si allunga di settimana in settimana.
Lo striscione contro De Laurentiis: il testo
Il messaggio, giocato in modo ironico sul cambio di ruoli dirigenziali dei due figli del patron — Edoardo e Valentina De Laurentiis — recita:
“Sostituzione Napoli: esce Edo, entra Valentina. Ma il vecchio rimbambito quando lo zittite sulla panchina?”
Un attacco diretto, che conferma la profondità della spaccatura. E che arriva a pochi giorni dagli insulti social che avevano spinto il presidente a chiudere i commenti sui suoi profili, oltre che dalla comparsa di striscioni anche fuori Napoli — a Salerno e Torre Annunziata — in risposta alle dichiarazioni di De Laurentiis sul mondo ultras.
La battaglia sugli striscioni al Maradona
Il contesto è quello del braccio di ferro nato attorno agli striscioni allo stadio. De Laurentiis ne ha chiesto una stretta, portando il caso fino alle istituzioni: la Prefettura ha accolto la sua richiesta convocando un tavolo tecnico, e il presidente ha rilanciato portando la questione al ministro dell’Interno Piantedosi. Da qui la reazione durissima del tifo organizzato, che ha risposto con cori, comunicati e, appunto, altri striscioni.
Un clima che pesa sul campo
Al di là dei toni — e degli insulti, che restano tali — resta un dato: questa guerra a distanza rischia di fare male soprattutto a chi è in mezzo, cioè alla squadra. Lo avevamo già sottolineato: il clima di tensione tra ultras e De Laurentiis danneggia solo Allegri e i calciatori. Con la squadra reduce da un avvio complicato, la sensazione è che un ambiente così avvelenato non aiuti nessuno. Del resto, come abbiamo scritto, il Napoli non è di De Laurentiis, ma non è nemmeno di chi urla in curva di esserne il solo proprietario.