Striscioni al Maradona, la Prefettura accoglie la richiesta di De Laurentiis e convoca un tavolo tecnico

L'obiettivo è trovare un punto d'incontro tra il presidente del Napoli e i tifosi per gli spazi degli striscioni allo stadio

Striscioni al Maradona, la Prefettura accoglie la richiesta di De Laurentiis e convoca un tavolo tecnico

Napoli 13/12/2020 - campionato di calcio serie A / Napoli-Sampdoria / foto Insidefoto/Image Sport nella foto: stadio Diego Armando Maradona

Novità sul fronte degli striscioni al Maradona. Nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari, è stata esaminata e accolta la richiesta del Calcio Napoli — presente con propri rappresentanti — per la riorganizzazione della struttura sportiva. Un dossier che tocca anche gli spazi espositivi interni allo stadio: cioè, tradotto, la questione degli striscioni. La decisione: convocare un tavolo tecnico presso la Questura per approfondire, “all’insegna della collaborazione” tra tifosi e De Laurentiis.

Striscioni al Maradona: cosa succede ora

Il Comitato ha deciso che sul tema si aprirà un tavolo tecnico in Questura, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a un punto d’incontro tra le esigenze del club e quelle della tifoseria. Ora bisogna attendere che la Questura comunichi la data della convocazione. Un cambio di passo rispetto alle settimane scorse: dallo scontro frontale si passa, almeno sulla carta, al confronto attorno a un tavolo.

Come eravamo arrivati fin qui

Per capire il peso della notizia serve la rincorsa dei giorni scorsi. Tutto era nato dalla volontà del presidente di rivedere l’uso di quegli spazi. Non vietarli, assicura il Calcio Napoli. Si è scritto di ricerca di spazi per gli sponsor. De Laurentiis avrebbe addirittura portato il caso al ministro dell’Interno Piantedosi. Sullo sfondo, rapporti tornati gelidi con i gruppi organizzati, al punto che persino le celebrazioni del Centenario del club si sono svolte separatamante: quelle degli ultras sul lungomare e quelle della società in piazza del Plebiscito.

Il rischio (e perché conviene trovare un accordo)

Come abbiamo scritto, questo clima di tensione rischia di danneggiare solo il Napoli, proprio all’inizio di una stagione impegnativa. E la soluzione, in fondo, non è impossibile: striscioni e sponsor possono convivere, magari sfruttando gli spazi del terzo anello. Il tavolo tecnico va esattamente in questa direzione. Non è un dettaglio, se si pensa che tutto questo si intreccia con il futuro dell’impianto: la riqualificazione del Maradona da circa 200 milioni, il cui iter ufficiale è ricostruito dall’ANSA.

Un’ultima nota sull’immediato: per Napoli-Como del 30 agosto, prima al Maradona, la situazione resta invariata, essendo venuti meno i tempi tecnici per qualunque intervento. Se ne riparlerà dal tavolo in Questura in poi. Ma il segnale è arrivato: sulla partita degli striscioni, finalmente, si prova a giocare tutti dalla stessa parte.