Anche il Napoli aveva contattato gli agenti di Mastantuono, poi i paletti del mercato hanno fermato tutto
Un retroscena del CorrSport racconta un interesse mai davvero decollato: il ds azzurro aveva sondato i procuratori del gioiello argentino già ai tempi del River, ma il vincolo dei parametri di bilancio e il no del Real al prestito secco hanno fermato tutto sul nascere. Lui ha scelto la Fiorentina.

Mp Firenze 14/08/2026 - coppa italia / Fiorentina-Benevento / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Franco Mastantuono
C’è anche il capitolo Mastantuono e il Napoli tra i retroscena di mercato raccontati stamattina dal Corriere dello Sport. Una suggestione breve e condizionata, mai trasformata in trattativa, che però racconta bene come ha lavorato il club azzurro in questa sessione: idee anche importanti, subito frenate dai limiti imposti al mercato. Ecco cosa si legge:
“Anche il Napoli aveva chiamato i suoi procuratori Fernandez-Tamer, una richiesta di informazioni, valutazioni e riflessioni che poi non hanno portato a ulteriori approfondimenti con il giocatore che alla fine ha accettato la corte della Fiorentina. Ma Mastantuono era stato anche unâidea del Napoli, breve e condizionata dai limiti imposti al mercato e dall’esigenza di rientrare in certi parametri. Il club azzurro era comunque consapevole che il Real lo avrebbe ceduto solo in prestito secco. Ma l’interesse non sorprende dato che Manna aveva pensato a lui già prima del suo trasferimento in Liga, quando ancora era al River. Un apprezzamento che poi non è diventato altro e con il giocatore che nell’estate del 2025 si è legato al Real per 45 milioni”.
Mastantuono e il Napoli: un’idea di Manna nata ai tempi del River
Il punto più interessante è la tempistica. Non un’infatuazione dell’ultima estate, ma un apprezzamento datato: secondo il quotidiano, Giovanni Manna aveva messo gli occhi sul talento argentino già prima del suo approdo in Liga, quando vestiva ancora la maglia del River Plate. Un radar acceso in anticipo, com’è nel dna di un dirigente che lavora molto sui giovani. Poi il calcio ha preso la sua strada: nell’estate 2025 Mastantuono si è legato al Real Madrid per 45 milioni, cifra che ha spostato il discorso su un altro pianeta rispetto alle possibilità di spesa del Napoli.
La chiamata ai procuratori Fernandez-Tamer, in questa estate, è quindi rimasta quello che era: una richiesta di informazioni, valutazioni, riflessioni. Niente di più. Nessun approfondimento con il giocatore, che nel frattempo ascoltava e poi accettava la corte della Fiorentina.
I paletti del bilancio e il no del Real al prestito secco
Il retroscena si incastra alla perfezione nel racconto della sessione azzurra. Il Napoli si è mosso consapevole dei propri limiti: la necessità di rientrare in certi parametri ha condizionato ogni mossa, trasformando più di un’idea in un semplice sondaggio. È la stessa dinamica che ha bloccato altri nomi pesanti, come ha ricordato lo stesso ds quando ha spiegato che aveva in pugno Gila e Gabriel Jesus, poi il bilancio ha bloccato tutto.
C’è poi il nodo tecnico che rendeva l’operazione ancora più complicata: il club azzurro sapeva che il Real Madrid avrebbe lasciato partire il ragazzo solo in prestito secco, formula scomoda per un investimento simile e per un profilo appena acquistato a peso d’oro. Un ostacolo in più su una pista già in salita, in un mercato in cui il Napoli è rimasto, come abbiamo scritto, l’unica big a non essersi rinforzata.
Resta, sullo sfondo, la fotografia di un’estate in cui la coperta corta ha spuntato più di un’idea sul nascere — un tema su cui Manna è dovuto tornare più volte, anche rispondendo alle critiche di Mertens sul mancato mercato. Mastantuono, oggi, è solo l’ennesimo nome che il Napoli ha sfiorato con il pensiero prima di posare la penna sui conti.