Il Napoli è l’unica delle big a non essersi rinforzata. Il vero acquisto è Allegri
Chiuso il mercato, resta un nodo: il Napoli è l'unica delle grandi a non essersi rinforzata. Perfetto in uscita, dimezzato in entrata. E allora il colpo migliore, scrive il Corsport, non è un giocatore: è l'allenatore.

Napoli's Italian head coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between Genoa CFC and SSC Napoli at the Luigi-Ferraris stadium in Genoa on August 22, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
Il calciomercato del Napoli si chiude con una doppia faccia, ben fotografata da Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport. Da una parte un lavoro di sfoltimento impeccabile; dall’altra, in entrata, poco o nulla. Al punto che, “a conti fatti, il grande acquisto è l’allenatore, Massimiliano Allegri”.
“Una sessione che va letta in due modi: molto funzionale rispetto alle esigenze della società, focalizzata ad abbattere il tetto ingaggi e a sfoltire; molto meno rispetto all’obiettivo di lottare per il campionato e la Coppa Italia e soprattutto di fare più strada in Champions”.
Il mandato di De Laurentiis: “47 in rosa, 25 devono uscire”
La missione era chiara fin da luglio. Lo aveva detto De Laurentiis alla presentazione della maglia del Centenario:
“Il Napoli ha 47 giocatori in rosa e almeno 25 devono uscire prima di acquistarne altri. Poi bisogna parlare con l’allenatore per capire”.
Il lavoro di Manna in uscita: impeccabile
Sul fronte cessioni, il ds Manna ha centrato l’obiettivo: 25 cessioni chieste, 25 realizzate, e — dettaglio non banale — senza incentivi all’esodo. Lukaku al Fenerbahçe (via 11 milioni lordi di stipendio), Gutierrez al Bayer Leverkusen per 32 milioni, oltre a Cajuste al Malaga, Lindstrom al Salisburgo, Mazzocchi, Elmas, Juan Jesus. Il monte ingaggi è stato abbattuto di 25 milioni lordi: il vincolo dei “parametri UEFA un po’ sforati”, come ammise lo stesso Manna a Dimaro, è stato rispettato.
In entrata, invece, mani legate
Qui il quadro cambia. I nuovi arrivi sono due: Badiashile dal Chelsea (3 milioni più 27, uomo in cerca di rilancio per la voragine Buongiorno) e il terzino Favasuli dal Catanzaro (1 più 6). Riscattati Hojlund (44 milioni, obbligo scattato con la Champions) e Alisson (16,5). E tanti colpi sfumati per bilancio: da Gila (bloccato a maggio, poi soffiato dal Milan) fino all’ultimo, Gabriel Jesus, finito al Barça. Allegri aspettava un attaccante con caratteristiche diverse: non è mai arrivato.
La doppia lettura (e il nostro dubbio)
Il mercato, scrive il Corsport, “va letto in due modi: molto funzionale rispetto alle esigenze della società, focalizzato ad abbattere il tetto ingaggi; molto meno rispetto all’obiettivo di lottare per campionato, Coppa Italia e Champions”. Tradotto: il Napoli è l’unica delle grandi a non essersi rinforzata. Ecco perché “il grande acquisto è Allegri… la vera speranza del popolo azzurro”. Il rischio, però, l’ha già mostrato il campo: la sconfitta col Como e il voto più basso tra le grandi nelle pagelle del mercato dicono che affidarsi solo all’allenatore, per una squadra che deve difendere lo scudetto, è una scommessa. Appuntamento a gennaio.