Mertens: “Io volevo più mercato”. Manna gli risponde: “Non abbiamo voluto rompere gli equilibri”

Il direttore sportivo ai microfoni del prepartita: la scelta di non stravolgere la rosa, il rinvio dei ragionamenti a dicembre e le critiche al tecnico "che fanno parte del gioco".

Mertens: “Io volevo più mercato”. Manna gli risponde: “Non abbiamo voluto rompere gli equilibri”

Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna (foto Ssc Napoli)

Le parole di Manna prima di Napoli-Arsenal affrontano di petto i due temi caldi dell’ambiente azzurro: il mercato che non ha entusiasmato e le critiche piovute su Allegri dopo le due sconfitte con Como e Inter. A dare l’assist è stato, dallo studio di Prime Video, un tifoso d’eccezione come Dries Mertens, che ha detto:

“Io capisco Allegri che non polemizza, ma io sono tifoso e volevo più mercato.”

Una battuta a cui il direttore sportivo ha risposto direttamente, spiegando la linea del club con toni distesi ma diretti.

Manna verso Napoli-Arsenal: la risposta a Mertens sul mercato

“Lo abbiamo detto tante volte: i tifosi si aspettavano qualcosa di più, ma noi eravamo consapevoli di avere una rosa idonea, e poi abbiamo dovuto rispettare certi parametri. Il mercato in Italia è stato strano e abbiamo preferito non toccare, per non rovinare degli equilibri che si erano creati l’anno scorso. Un anno fa avevamo fatto tanto mercato e molti di quei giocatori non li abbiamo avuti per infortuni. Vediamo dove arriviamo fino a dicembre e poi faremo dei ragionamenti.”

La difesa di Allegri: “Le critiche fanno parte del gioco”

Le danno fastidio le critiche ad Allegri?

“Le critiche fanno parte del gioco. Questo lavoro ti porta alle stelle e il giorno dopo ti butta giù. Abbiamo perso due partite di fila: una col Como, dove abbiamo commesso degli errori; poi con l’Inter, però abbiamo visto le qualità dell’Inter anche a Madrid. Oggi è una partita difficile, dobbiamo restare concentrati e non commettere errori. Le critiche sono costruttive, se non sono fatte a priori.”

Un messaggio doppio, dunque: da un lato la rivendicazione di una rosa ritenuta all’altezza e la promessa di intervenire semmai a gennaio; dall’altro la copertura piena all’allenatore, con l’invito a leggere il momento senza processi anticipati. La risposta sul campo, contro l’Arsenal, dirà quanto quella fiducia sia fondata.