Lotito come il Cavaliere Nero di Proietti: “meglio non rompergli le scatole”
Il Corriere della Sera cuce addosso al presidente della Lazio il celebre personaggio assediato da nemici che si moltiplicano, Lotito non subisce un graffio, si difende attaccando e — soprattutto — vince, con la Lazio a due passi dalla vetta.

Roma 10/01/2024 - Coppa Italia / Lazio-Roma / foto Image Sport nella foto: Claudio Lotito
Lotito e il Cavaliere Nero: il paragone che il Corriere della Sera (firma Marco Cherubini) cuce addosso al presidente della Lazio arriva dritto dal celebre monologo di Gigi Proietti. Ecco l’attacco del pezzo:
“Ricordate il famoso monologo di Gigi Proietti sul Cavaliere Nero? Attaccato da una schiera di nemici che si moltiplicavano a ogni tenzone, vinceva sempre, senza subire neppure un graffio.”
Lotito e il Cavaliere Nero: attaccato da tutti, si difende attaccando
Quella figura, mai passata di moda soprattutto a Roma, secondo il quotidiano rivive oggi in una vicenda che intreccia politica, magistratura, spettacolo, poteri finanziari e sport, catalizzata dalla figura del senatore Claudio Lotito. Attaccato nei modi più vari — da tifosi, uomini della finanza, presidenti di Regione e professionisti di vario calibro — il presidente “non fa una piega. Anzi. Si difende attaccando”. E poiché la sua Lazio non teme le polemiche finite perfino in Procura, sono i risultati a fargli felice: nel contrasto con chi lo contesta, scrive il Corriere, non solo vince, ma somiglia sempre più al Cavaliere Nero. Gli svuotano l’Olimpico? La Lazio vince, al massimo pareggia.
L’Olimpico semivuoto, i cortei e l’appello dei “Gattuso boys”
Sullo sfondo c’è una tifoseria in subbuglio dall’inizio dell’anno: la protesta del tifo solo in trasferta, i cortei da Formello a Ponte Milvio per le gare in casa. Da qui gli appelli a invertire la rotta — “tornate all’Olimpico”, riempite la Curva Nord — quelli che il quotidiano chiama i “Gattuso boys”, convinti che così la Lazio avrebbe una spinta in più. Una contestazione che divide, mentre Gattuso prova — finora con successo — a isolare la sua “ciurma” da questo “mare in tempesta”.
Perché a Roma dicono: meglio non rompergli le scatole
Il risultato è che tutto, o quasi, resta appeso: i tifosi non riempiono lo stadio, i presunti complottisti si difendono, il presidente tira dritto. E la Lazio resta lì, a due passi dalla testa della classifica, e prova ad andare ancora più forte. Ecco perché, chiosa il Corriere, pensando a Lotito molti a Roma ricordano il finale del monologo:
“Che ammonisce come sia meglio non rompere le scatole (versione molto edulcorata) il Cavaliere Nero.”
Il ritratto di un dirigente che più viene assediato, più sembra rafforzarsi — nel bene e nel male una delle rivelazioni di questo avvio di stagione, ben oltre le stesse domande dei suoi tifosi.