Nessuna solidarietà pubblica per Lotito: i sospetti di un complotto politico arrivano fino alla sorella Meloni

Repubblica: da Gasparri a Barelli a Tajani, l'elenco dei nemici è lungo. Lotito sospetta che anche Fratelli d'Italia gli stia facendo la guerra. Ma non vuole parlarne

Nessuna solidarietà pubblica per Lotito: i sospetti di un complotto politico arrivano fino alla sorella Meloni

As Roma 14/02/2024 - Champions League / Lazio-Bayern Monaco / foto Antonello Sammarco/Image Sport Nella foto: Claudio Lotito

Lotito una storia italiana

È una storia tremendamente italiana quella di Claudio Lotito presidente della Lazio odiato dalla stragrande maggioranza dei tifosi della Lazio che prosegue imperterrita lo sciopero del tifo: non vanno allo stadio, non sottoscrivono abbonamenti tv. È come se avessero dato vita a sanzioni economiche nel tentativo di prosciugare economicamente il presidente che detestano (che pure i risultati li ha ottenuti eccome).

Lotito è sotto scorta da vent’anni. La criminalità organizzata legata alla Curva Nord della Lazio lo detesta da sempre. Gli faceva la guerra Piscitelli (Diabolik) ucciso poi in un agguato al Parco degli Acquedotti a Roma. Ora, attraverso la Procura di Roma, si scopre che forse c’era un disegno per destabilizzare la Lazio ed eventuale acquistarla. Dietro la protesta diciamo spontanea del tifo secondo la Procura c’è una regia che si snoderebbe da Bisignani ai vertici della Banca del Fucino. Il tutto orchestrato a colpi di fake news.

“Marina Berlusconi sta con lui, il problema è a Roma”

Ma c’è dell’altra – lo scrive l’ottimo cronista Marco Carta su Repubblica. E cioè un complotto politico nei confronti del senatore di Forza Italia.

Scrive Carta che Forza Italia sembra averlo, almeno in parte, isolato.

Giorgia Meloni invincibile come l'Inter

“Tanti messaggi privati, nessun attestato pubblico. “Marina Berlusconi è con lui, i problemi stanno a Roma”, giurano i suoi collaboratori”.

Quando Il Tempo dell’editore Angelucci comincia a pubblicare le fake news sull’offerta di 450 milioni per l’acquisto della Lazio, Lotito chiama l’editore che è anche parlamentare della Lega. Ma lui declina ogni responsabilità: decide il direttore Capezzone, è farina del suo sacco.

Repubblica però scrive di una prima lettura.

“È la vendetta dentro Forza Italia”. Il primo pensiero va a Maurizio Gasparri, che dopo il referendum si è dimesso da capogruppo al Senato. Lotito era il primo firmatario della mozione. Poco dopo salta anche la poltrona di Paolo Barelli, capogruppo alla Camera. Suo figlio Gianpaolo ha sposato la figlia di Antonio Tajani, che non prende certo bene la cosa. I tifosi, Angelucci, un pezzo di Forza Italia”.

Gli ultimi sospetti

Poi ci si mette il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che partecipa alla manifestazione contro Lotito. I due erano vicinissimi, hanno passato il Capodanno insieme, racconta chi li conosce.

tifosi Lazio

Lotito viene definito incredulo.  .

E – prosegue Repubblica – si materializza un altro sospetto:

“che dietro il “complotto” ci sia anche Fratelli d’Italia. Tra i capo-ultrà c’è Giovanni Valente, considerato vicino al senatore Marco Scurria, esponente della corrente di Arianna Meloni. Era stata lei a puntare su Rocca come candidato governatore”.

Lotito di questo non vuole parlare.