L’Atalanta di Sarri vista da Bergamo: “al momento non ha un’impronta né tanto meno un’identità”

Il Corriere di Bergamo prova a essere speranzoso: "dopo cinque gare (Conference compresa) indecenti, hai 6 punti avendone meritati 4. Carnesecchi gigantesco". Ma aggiunge che con Cagliari e Juventus qualcosa si è visto

L’Atalanta di Sarri vista da Bergamo: “al momento non ha un’impronta né tanto meno un’identità”

Db Clusone (Bergamo) 13/07/2026 - amichevole / Atalanta-Atalanta U20 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

A Bergamo provano a farsi coraggio. Il feeling con Sarri e Giuntoli non è scattato. Sul Corriere di Bergamo Pietro Serina è al solito impietoso. Ma stavolta intravvede anche un minimo di speranza. La sconfitta con la Juventus è stata la terza di fila. Ma stavolta qualche attenuante c’è. Innanzitutto l’avversario. Poi il rigore negato per la evidente trattenuta su Rowe.

Solo Carnesecchi ha evitato guai peggiori all’Atalanta

Il Corriere di Bergamo scrive:

“Il lavoro cominciato da mister Sarri non sta (ancora) dando i risultati sperati. L’Atalanta per il momento non ha un’impronta e tanto meno un’identità, rumina principi di gioco ai quali giocatori prima considerati solidi ora faticano ad adattarsi. Il passaggio dal calcio a uomo al gioco a zona sta causando blackout ovunque in giro per il campo. La difesa commette puntualmente errori fatali accusando la mancanza di un leader capace di guidarla. Finora solo uno straordinario Carnesecchi ha evitato guai peggiori”.

Giuntoli

E ancora:

“In tanta desolazione di campo — dopo 5 giornate hai 6 punti avendone meritati al massimo 4, e li devi tutti al portiere (Carnesecchi finora è stato gigantesco) — gli spiragli di speranza sono figli dei passi avanti registrati nelle ultime due uscite. Sia chiaro: così non si va da nessuna parte, essenzialmente per le ragioni sopra esposte. Ma dopo cinque gare (Conference compresa) indecenti, col Cagliari si sono visti lampi di calcio e dalla Juve la squadra è rimasta in partita per 78’”.

Il Corriere poi scrive:

“Bocciare adesso la scelta di Sarri e Giuntoli è illogico perché non esiste un piano B”.