Sarà sempre De Bruyne la chiave del 4-2-3-1: la probabile formazione del Napoli a Firenze, con l’incognita Anguissa fino all’ultimo

Un punto fermo e una sfilza di dubbi. Il CorrSport disegna il Napoli che verso la Fiorentina ruota intorno a Kevin, con Gilmour e Lobotka in cabina di regia, i ballottaggi sulle fasce

Sarà sempre De Bruyne la chiave del 4-2-3-1: la probabile formazione del Napoli a Firenze, con l’incognita Anguissa fino all’ultimo

Napoli 09/09/2026 - Champions League / Napoli-Arsenal / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Kevin de Bruyne

La probabile formazione del Napoli per la delicata trasferta di Firenze poggia su una sola certezza e su una lunga fila di dubbi, come la fotografa Fabio Mandarini sul Corriere dello Sport. Il perno resta sempre lo stesso: Kevin De Bruyne, chiave del 4-2-3-1 attorno a cui Allegri costruisce tutto il resto.

La probabile formazione del Napoli: il 4-2-3-1 con De Bruyne chiave

A centrocampo, a prescindere da come finisca il caso Anguissa, toccherà ancora a Gilmour e Lobotka formare la coppia di play: una formula ormai consolidata. Davanti a loro si muove De Bruyne, trequartista a sostegno di Hojlund ma pronto ad abbassarsi in costruzione insieme ai due mediani. Tutto, sottolinea il quotidiano, dipenderà dal piano gara che Allegri intenderà adottare in una partita “complessa e delicatissima” — la stessa gestione a piccole dosi che il tecnico sta applicando anche nella lettura delle formazioni. Il belga, del resto, è l’uomo su cui Allegri ha costruito la sintonia che a Conte era mancata, e sul cui rendimento passa anche la crescita di Hojlund in zona gol.

Il rebus Anguissa e i ballottaggi sulle fasce

Il grande punto interrogativo resta Frank Zambo Anguissa, che non ha lavorato in gruppo neanche ieri e ha svolto una sessione personalizzata in palestra e in campo: la sua convocazione contro la Fiorentina è in dubbio, “ogni giorno di più”. Il camerunese aveva saltato il debutto in Champions con l’Arsenal per un fastidio all’adduttore e, dopo un solo giorno di rientro, venerdì scorso ha di nuovo frenato. Gli esami hanno però escluso lesioni, tranquillizzando giocatore e allenatore: sarà Max a decidere, alla vigilia della partenza, se inserirlo nei convocati. Un caso che raccontiamo da giorni, con le sensazioni più no che sì.

Sulle fasce, invece, i dubbi sono di scelta. A destra la certezza è Di Lorenzo, mentre il partner di catena va individuato tra Politano e Favasuli, l’uomo che ha “spaccato la serata” contro il Bologna con l’assist per Lobotka: entrambi garantiscono la possibilità di difendere a cinque, complice l’abnegazione di Politano. A sinistra, Olivera e Spinazzola si alternano da settimane e si contenderanno il posto anche al Franchi. Più avanti, l’idea che Lang parta dall’inizio in attacco è concreta, ma occhio a Neres, in crescita di condizione e convinzione: pronto a mettere Allegri in difficoltà. Sul tema dei ballottaggi era intervenuto anche lo stesso Favasuli in conferenza.

Gli assenti e la probabile formazione (4-2-3-1)

In attesa di sciogliere il nodo Anguissa, gli assenti certi sono sei: McTominay, Alisson, Buongiorno, Marianucci, Meret e Giovane. Dopo la sosta dovrebbero rientrare Meret e Marianucci — il portiere fuori dal ritiro di Castel di Sangro per una lesione di alto grado al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro, “proprio nel momento in cui stava conquistando spazio”. Con Buongiorno e Marianucci indisponibili, al centro della difesa restano Rrahmani e Rafa Marín, la coppia già vista nell’ultimo turno.

 

Probabile formazione

Una gara che vale già parecchio per il Napoli di Allegri, ancora alle prese con un’infermeria affollata e con un mercato che lo ha lasciato corto: non a caso è rimasto, come abbiamo raccontato, l’unica big a non essersi rinforzata. A Firenze, però, la chiave è sempre la stessa: dare la palla a De Bruyne e lasciare che sia lui a comandare il gioco.