Allegri nasconde le indicazioni sulla formazione: vuole che le info arrivino ai suoi calciatori a piccole dosi
A tre giorni dalla Fiorentina, il tecnico tiene tutti sulla corda: allenamenti al mattino, prove coperte e nessuna intenzione di scoprirsi. Un solo punto fermo, e non si tocca: la difesa a quattro.

Napoli's Italian Head coach Massimiliano Allegri gestures before the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Bologna FC 1909 at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples on September 13, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)
C’è la formazione nascosta di Allegri al centro dell’avvicinamento a Firenze. Come scrive la Gazzetta dello Sport, il tecnico ha le proprie idee ma lascerà che alla squadra arrivino a piccole dosi: niente indicazioni anticipate, tutto centellinato fino all’ultimo. Allenamenti al mattino — per abitudine ma anche perché a Firenze si gioca alle 12.30 — e prove di formazione ancora ben coperte.
La formazione nascosta di Allegri: tutti sulla corda fino a domenica
Il piano è chiaro: Massimiliano Allegri vorrà tenere tutti sulla corda prima di pronunciarsi. Il lavoro tattico è stato quello dominante, e si procederà con una partitella dalla quale qualcosa potrebbe intuirsi, ma nemmeno troppo. Un indizio, semmai, lo daranno solo le casacchine nelle esercitazioni. Per il resto, bocche cucite: è la gestione del gruppo minuto per minuto che il Napolista ha raccontato più volte, quella di un allenatore che non lascia nulla al caso e che sta imprimendo alla squadra una nuova identità.
Il punto fermo: la difesa a quattro non si tocca
In mezzo a tanti dubbi, però, una certezza c’è ed è granitica: la difesa a quattro. Su quella, scrive la Gazzetta, non c’è alcuna intenzione di cambiare. È il paletto attorno al quale ruoteranno tutte le altre scelte, ancora sospese.
Sospese soprattutto a centrocampo, dove pesa il nodo Anguissa: il camerunese è l’unico tra gli infortunati potenzialmente in grado di essere al Franchi domenica, ma le sensazioni cominciano a essere negative, perché anche ieri il mediano ha fatto lavoro personalizzato in palestra. Mancano tre giorni: di tempo ce n’è, ma non tantissimo. Un risentimento muscolare che non passa e una situazione che inquieta: anche per questo Allegri preferisce, per ora, non scoprire le carte.