“Chiede scusa ai tifosi?”. “Non ho niente da dire, grazie”. Il ceo del City scappa dalle domande di Sky News

Ferran Soriano in pubblico non risponde e se ne va ripetendo "thank you". Nel video interno ai dipendenti del City, invece, parla di "un'unica falsa accusa" e annuncia l'appello. C'è tempo fino a venerdì.

“Chiede scusa ai tifosi?”. “Non ho niente da dire, grazie”. Il ceo del City scappa dalle domande di Sky News

Ferran Soriano, amministratore delegato del Manchester City dal 2012, cioè per quasi tutto il periodo contestato, non ha niente da dire. Lo ha detto lui stesso martedì a Copenaghen, a margine della riunione dell’EFC, l’associazione dei club europei, lo stesso giorno in cui la Premier League ha reso pubblica la sentenza che condanna il City per 114 violazioni delle regole finanziarie tra il 2009 e il 2018. Il giornalista di Sky News Rob Harris lo ha avvicinato davanti alle telecamere.

Le domande a Ferran Soriano e il “thank you”

Questo lo scambio:

“Ha delle scuse da fare ai tifosi di calcio?”
“Non ho niente da dire.”

Alla domanda se fosse sicuro di vincere in appello, Soriano non ha risposto. Harris ha insistito: “La Premier League parla di contratti fittizi. Questo è un club fittizio? Sta distruggendo il calcio?”. E ancora: “Ha un messaggio per il calcio? Non sente l’obbligo di commentare?”. La risposta, mentre si allontanava, è stata sempre la stessa: “Thank you, thank you”. Grazie, grazie.

 

Il video ai dipendenti: “Un’unica falsa accusa”

Il contrasto è con il video di quasi quattro minuti che Soriano ha mandato ai dipendenti e ai giocatori del club, poi finito online e pubblicato da Sky Sports. Lì il tono è tutt’altro:

“L’intero caso della Premier League contro di noi si basa su un’unica falsa accusa: che i soldi personali del proprietario siano stati in qualche modo e segretamente messi nel club attraverso alcuni sponsor di Abu Dhabi. Alla commissione sono state fornite prove inconfutabili che dimostrano che non poteva succedere e che non è successo: estratti conto, bonifici, testimoni e tutto il necessario.”

E ancora: “I nostri avvocati presenteranno ora un appello in cui si sostiene che la sentenza contiene errori chiari e sostanziali di diritto, di principio e di fatto”. Il City ha tempo fino a venerdì. Anche se, secondo The Athletic, stavolta ribaltare il verdetto come nel 2020 sembra difficile. Sul video, tra l’altro, sui social si è scatenata l’ironia: secondo Ladbible, molti tifosi hanno notato che Soriano non sbatte mai le palpebre e hanno ipotizzato che fosse generato con l’intelligenza artificiale.

 


In Inghilterra, intanto, il clima è quello che raccontiamo da giorni. Per il Guardian quella del City è la più grande frode mai perpetrata nel calcio inglese. Per il Times i proprietari vanno spogliati di tutto. E da noi abbiamo scritto che quella del City è una parabola di potere. Sulle sanzioni le ipotesi vanno dalla retrocessione a “solo multa e blocco del mercato”. Nella stessa assemblea di Copenaghen, del resto, anche i dirigenti italiani discutevano dei loro problemi. Il ceo del City, con chi gli chiedeva conto, ha scelto di dire solo “grazie”.