Manchester City, stavolta sembra difficile ottenere l’annullamento del verdetto come nel 2020 (The Athletic)

The Athletic: "Il City ha avuto l’opportunità di presentare quel corposo insieme di prove “inconfutabili” davanti al collegio indipendente incaricato di decidere sul caso e, a quanto pare, non è riuscito a convincerlo".

Manchester City, stavolta sembra difficile ottenere l’annullamento del verdetto come nel 2020 (The Athletic)

Manchester 25/11/2025 - Champions League / Manchester City-Bayer Leverkusen / foto Imago/Image Sport nella foto: Erling Haaland ONLY ITALY

Il caso relativo al Manchester City continua a tenere banco. Il club è ritenuto colpevole di 114 delle 115 accuse relative a presunte irregolarità nella gestione finanziaria da parte del club. Una situazione che ha scatenato subito la reazione di Khaldoon AlMubarak, presidente del Manchester City e di Ferran Soriano, l’amministratore delegato.

Quest’ultimo, a margine di una riunione del consiglio direttivo dell’associazione dei club calcistici europei, avrebbe espresso fiducia ai colleghi presenti nel fatto che il City alla fine ne uscirà vittorioso. Una presa di posizione peraltro arrivata dopo il messaggio ai tifosi da parte di Al Mubarak in cui chiedeva loro di stare tranquilli.

Manchester accusato di 114 violazioni: la posizione di Al Mubarak

City Europa

“Anche se alcune persone si sono affrettate a trarre le proprie conclusioni, e nonostante il grande clamore che ci circonda, nulla è cambiato. Abbiamo già affrontato insieme delle difficoltà e ne siamo usciti. Ci sono ancora molte persone che vogliono ostacolare la crescita del nostro club. Non permetteremo loro di riuscirci” si legge in uno stralcio della missiva.

Com’è noto, la reazione dei club rivali alla notizia della colpevolezza del City è stata la richiesta che i trofei conquistati dal City venissero revocati ed assegnati ad altre squadre. Scrive a riguardo The Athletic: “Si è parlato di sanzioni pesantissime — come retrocessioni e persino l’esclusione dal calcio inglese — mentre gli avvocati di alcune società di Premier League hanno iniziato a valutare la possibilità di chiedere risarcimenti per i mancati guadagni. La combinazione di una o più retrocessioni e dei risarcimenti economici ai club rivali causerebbe enormi danni finanziari e rappresenta quello che viene descritto come uno scenario apocalittico che, improvvisamente, è diventato plausibile e che molti nel mondo del calcio sembrano accogliere favorevolmente“.

La posizione del City è delicata

La posizione del Manchester City appare estremamente delicata. Scrive ancora Athletic: “All’inizio del procedimento, tre anni fa, il club aveva dichiarato di accogliere con favore l’opportunità di dimostrare la propria innocenza e di disporre di un “corposo insieme di prove inconfutabili”. Se così non fosse, quali possibilità resterebbero al club?”.

Il City e la Premier League sono vincolati da rigidi accordi di riservatezza fino alla pubblicazione ufficiale del verdetto. Da qui la decisione del club di non commentare le ultime notizie, spiegando che il procedimento è ancora in corso. I vertici del club sono convinti come la vicenda sia ancora lontana dalla conclusione con la squadra in una posizione forte per presentare ricorso contro i verdetti di colpevolezza.

“Il club ha rispettato scrupolosamente il giusto processo per otto anni, partendo dal presupposto che il consiglio direttivo e l’amministrazione della Premier League avrebbero agito come un’autorità regolatrice indipendente, imparziale e obiettiva, libera da influenze di parte” le parole di Mubarak a The Athletic.

E, riferendosi nel 2023 al proprio insieme di prove, il City aveva dichiarato di accogliere con favore “l’esame della questione da parte di una commissione indipendente” e che tale esame fosse condotto “in modo imparziale”. Il messaggio che se ne ricava è quindi che il City non ritiene che il procedimento sia stato né imparziale né equo.

Manchester City ed il precedente del 2020

Guardiola in primo piano

Il City, peraltro, ricorda il precedente del 2020, quando la UEFA squalificò il City dalla Champions League per due stagioni per violazioni delle norme sul fair play finanziario. I vertici della società reagirono come oggi, mostrando fiducia e convinzione che tutto si sarebbe risolto e, pochi mesi dopo, il divieto di partecipare alla Champions League venne annullato dal Tribunale Arbitrale dello Sport. 

“È proprio questo tipo di comunicazione interna a spiegare perché l’allenatore e i giocatori del City siano sempre apparsi così tranquilli quando hanno parlato pubblicamente del caso e perché il club abbia continuato a ingaggiare nuovi giocatori nonostante la vicenda. Questo non significa che questo caso seguirà necessariamente lo stesso percorso del procedimento relativo alla Champions League. Per sua stessa ammissione, all’epoca il City non aveva collaborato con l’indagine della UEFA perché riteneva che il procedimento non sarebbe stato equo. Il club aveva quindi conservato le proprie prove fino alla possibilità di presentarle davanti al TAS durante il ricorso. Questa volta avrebbe dovuto essere diverso: il City ha avuto l’opportunità di presentare quel corposo insieme di prove “inconfutabili” davanti al collegio indipendente incaricato di decidere sul caso e, a quanto pare, non è riuscito a convincerlo. Questa volta, quindi, sembrerebbe molto più difficile ottenere l’annullamento dei verdetti, anche davanti a un nuovo collegio. Ma questo è il messaggio che il City sta trasmettendo“.

City, come finirà: se colpevole, portata delle conseguenze difficile da immaginare

Ma come potrà finire? Se il City sarà dichiarato colpevole anche da un collegio d’appello, potrebbero esserci ripercussioni pesanti per il club. La portata delle conseguenze sarebbe difficile persino da immaginare. Se invece il City riuscisse alla fine a respingere le accuse nonostante i verdetti di colpevolezza, ci sarebbe una resa dei conti per la Premier League, i suoi dirigenti e i suoi club, oltre a conseguenze estremamente pesanti nei rapporti all’interno del calcio inglese ed europeo.

Non c’è dubbio che la posizione del City appaia estremamente precaria e che la gravità della situazione non debba essere sottovalutata. Ma la posizione del club rimane la stessa di sempre.