Il Manchester City ha sistematicamente violato le regole della Premier per quasi un decennio
La Commissione indipendente della Premier ha confermato il verdetto. Hanno creato accordi commerciali fittizi per ridurre i costi di oltre 900 milioni di sterline per apparire in regola. Il club si dichiara innocente

Orlando 01/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Manchester City-Al Hilal / foto Imago/Image Sport nella foto: Josep Guardiola ONLY ITALY
Una Commissione indipendente, come confermato dalla Premier League, ha accertato che il Manchester City (colpevole di 115 accuse su violazione del fair play finanziario) ha predisposto accordi commerciali “fittizi” con alcuni dei suoi sponsor, che facevano parte di uno schema di finanziamento mascherato. Le società erano tenute a pagare solo una parte delle relative quote di sponsorizzazione; il resto era finanziato da Abu Dhabi United Group Investment & Development Ltd (Adug), proprietari del club.
Ciò consentiva al City di registrare spese operative inferiori a quelle effettivamente sostenute, nonché un accordo “fittizio” con Fordham, un’entità che ha acquistato i diritti d’immagine dei giocatori del club, anch’essa finanziata da Adug. Lo scopo era gonfiare i ricavi del club e ridurre i costi di oltre 900 milioni di sterline, per apparire in regola con le norme finanziarie. Il club ha presentato successivamente bilanci con dichiarazioni non corrette e ha nascosto il vero stato delle sue finanze ai revisori.
Violazione delle regole finanziarie per il Manchester City in nove stagioni
La Premier League ha confermato che la Commissione indipendente ha ritenuto il Manchester City colpevole di tutte le accuse relative a gravi violazioni delle regole finanziarie della Premier per un periodo di nove stagioni (dal 2009/10 al 2017/18). Il club avrà tempo fino a venerdì 2 ottobre per presentare ricorso.

Il comunicato della Premier recita:
“Il Manchester City ha predisposto contratti ‘fittizi’ (che rappresentavano in modo falso l’accordo effettivo tra le parti) con diversi dei suoi partner commerciali, oltre a fare affidamento su accordi ‘fittizi’ con altri, per gonfiare artificialmente i ricavi del club e ridurre i suoi costi. Il club ha presentato bilanci fuorvianti e ha nascosto il vero stato delle sue finanze ai suoi revisori e ai regolatori calcistici. Ha violato in modo significativo sia i limiti di spesa della Premier League che quelli dell’Uefa. Durante l’indagine della Premier League, il Manchester City ha commesso molteplici violazioni dei suoi doveri di cooperazione e di massima buona fede nei confronti della Lega“.
In merito a ciò, ha parlato l’ad del massimo campionato inglese, Richard Masters: “La decisione principale stabilisce i fatti di quanto accaduto al Manchester City durante questo periodo. Descrive in dettaglio come il club abbia sistematicamente violato le regole della Premier League per quasi un decennio. Inoltre, giustifica la decisione della Premier League di perseguire questo caso contro il Manchester City. Sebbene il processo fino ad oggi sia stato sia lungo che difficile, la Lega è rimasta determinata affinché i fatti fossero accertati in modo indipendente. Questo caso disciplinare, e questa decisione, sono i più significativi nella storia della Premier League. Ci sono elementi che rimangono da decidere“.
Successivamente, è arrivato il comunicato del club:
“Il Manchester City Fc è sia deluso che sorpreso dall’opinione della Commissione della Premier League. Il club è innocente dalle accuse mosse dalla Premier League e esiste un corposo insieme di prove inconfutabili a sostegno di tutte le sue posizioni, relative a questo caso. Il club sarà quindi implacabile, e dove necessario proattivo, in tutti i processi regolatori e legali appropriati. Il processo della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi non completati. Il Manchester City intraprenderà ora le vie d’appello disponibili, sulla base del fatto che l’opinione contiene evidenti errori materiali, di diritto, di principio e di fatto, e non è sicura. Il club ha diligentemente rispettato il giusto processo per otto anni sulla base del presupposto che il Consiglio e l’Esecutivo della Premier League si sarebbe comportato come un regolatore indipendente e imparziale, libero da influenze di parte“.

Pochettino: “Abbiamo vissuto un periodo in cui la giustizia sportiva non esisteva”
Sulla vicenda è intervenuto anche il ct degli Stati Uniti Mauricio Pochettino, che negli anni scorsi ha allenato Tottenham e Chelsea:
“È molto difficile capire quale debba essere la punizione affinché sia equa. Altre squadre come Nottingham Forest o Everton hanno ricevuto sanzioni diverse. È una situazione complessa che suscita stupore per la sua portata. È lecito chiedersi dove fossero i controlli. Abbiamo vissuto un periodo in cui la giustizia sportiva non esisteva. E’ una situazione molto triste perché ciò che era già stato raggiunto e festeggiato forse non era reale, e ciò che non andava così bene avrebbe potuto essere migliore“.