La Casa Bianca difende Infantino: “Gli altri sono gelosi e invidiosi della sua visione, come per Trump”

Athletic. Dopo Trump, ecco Andrew Giuliani: "Il Mondiale è stato il più grande evento sportivo di sempre. Ha una visione che altri non hanno"

La Casa Bianca difende Infantino: “Gli altri sono gelosi e invidiosi della sua visione, come per Trump”

FIFA president Gianni Infantino gives a thumbs up ahead of the 2026 World Cup Group D football match between USA and Paraguay at the Los Angeles Stadium in Inglewood on June 12, 2026. (Photo by Patrick T. Fallon / AFP)

Andrew Giuliani “scende in campo” per difendere Gianni Infantino. L’ex direttore esecutivo della Task Force della Casa Bianca per i Mondiali 2026, ha sostenuto senza mezzi termini che “debba farsi controllare la testa” chiunque voglia liberarsi nel mondo del calcio di Gianni Infantino.

Ai microfoni di Athletic ha affrontato il problema senza remore. “È politica. L’ho già visto succedere”. Giuliani lo paragona a Trump. “L’ho visto quando hanno preso di mira il presidente Trump per motivi politici. L’ho visto quando hanno preso di mira altre persone. Le persone sono gelose quando qualcuno ottiene grandi risultati. E quello che Gianni Infantino ha fatto per la FIFA è portarla a un livello completamente nuovo, probabilmente un livello che non pensavano fosse possibile” ha sostenuto Giuliani.

Il piano di Infantino: rielezione per un terzo ed ultimo mandato

Giuliani ha ricordato come il Mondiale americano sia stato il primo “gestito da presidente” dopo aver ereditato le edizioni di Russia e Qatar. “Questo è il primo che porta avanti secondo la sua visione. Quello che posso dirvi è che, per qualsiasi presidente di una confederazione calcistica o di una federazione che stia pensando di non votare per Gianni Infantino, probabilmente sarebbe una delle decisioni più folli della sua carriera professionale.

Questo uomo ha appena organizzato letteralmente il più grande evento sportivo globale di sempre senza alcun incidente, generando oltre quattro volte i ricavi dell’ultimo Mondiale, e voi state pensando di cacciarlo. Se Gianni Infantino non verrà rieletto all’unanimità, allora chiunque abbia votato contro di lui dovrebbe farsi controllare la testa“.

Giuliani ha poi ribadito come sia necessario valutare l’intero operato di Infantino svelando anche di non essere stato a conoscenza della proposta relativa alla FFE ed alla cessione del 20% delle quote ad investitori privati prima che venisse svelata dai media. Ha invece ammesso di aver parlato con Infantino dopo le polemiche scoppiate.

La difesa di Giuliani arriva dopo il post su Thruth Social da parte di Donald Trump in cui definiva un “terribile errore” l’eventuale estromissione dalla Fifa di Infantino.

Uefa, Concacaf ed AFC contro Infantino

Ceferin

Nel caos delle ultime settimane, con il presidente della Fifa sfiduciato dopo la decisione – poi ritirata – di voler cedere a privati quote del 20%, in molti si sono espressi soprattutto puntando il dito nei confronti del capo del calcio mondiale.

Le federazioni continentali – dalla Uefa alla Concacaf – hanno espresso la loro contrarietà e si stanno muovendo per sfiduciarlo. Il dietrofront di Infantino sul progetto FFE — che avrebbe permesso all’organo di governo del calcio mondiale di mettere a disposizione di investitori privati delle quote legate ai Mondiali — ha portato UEFA, Concacaf e Confederazione calcistica asiatica (AFC) a ritenere che dovrebbe ora dimettersi dal suo incarico. Dalla sua parte, manco a dirlo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e, per l’appunto, Andrew Giuliani.