Napoli, il mercato di gennaio è già cominciato: De Laurentiis, Allegri e Manna d’accordo sul piano

Il vertice del club sta lavorando — a distanza, dentro call che a Castel Volturno chiamano "progettuali" — a una sessione di gennaio che serva a ringiovanire e rinfrescare una rosa che a giugno si ritroverà con una dozzina di over 30.

Napoli, il mercato di gennaio è già cominciato: De Laurentiis, Allegri e Manna d’accordo sul piano

Db Riyadh 18/12/2025 - Supercoppa Italiana / Napoli-Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Aurelio De Laurentiis-Giovanni Manna

Il calciomercato Napoli gennaio è già una traccia condivisa, prima ancora che una serie di trattative. Come ricostruisce la Gazzetta dello Sport, i telefoni azzerano le distanze e permettono ad Aurelio De Laurentiis, Massimiliano Allegri e Giovanni Manna di restare dentro un confronto continuo, quelle call che il quotidiano definisce “progettuali“. Il mercato pare in letargo, ma nella penombra il lavoro non si è mai fermato.

Calciomercato Napoli gennaio: perché serve una scossa

Il punto di partenza è una diagnosi, prima che un desiderio. Alla squadra, secondo la Gazzetta, servono profondità d’organico e visione per anticipare il futuro: un futuro in cui emerge l’età media elevata di un gruppo che nel prossimo giugno si ritroverà con circa una dozzina di over 30. Non è un dettaglio, ed è un tema che seguiamo da tempo: lo avevamo scritto quando notavamo che l’età media dei titolari è di 29 anni, quasi una squadra “da Inps”.

A pesare, per la Gazzetta, c’è anche il contesto competitivo. Il mercato a costo zero di un’estate definita “sparagnina” ha lasciato qualche strascico umorale, e mentre il Napoli si è guardato dentro, le altre grandi si sono mosse: le gerarchie sono cambiate, e per restare tra le pretendenti alla qualificazione in Champions serviranno — sintetizza il quotidiano — “freschezza, semmai pure talento e almeno idee”. È lo stesso nodo che avevamo evidenziato raccontando le difficoltà di Allegri dopo un mercato che gli ha dato poco.

La fascia: il tormento Solet, l’idea Dodò e la scommessa Sow

Sulle corsie il Napoli ha già un volto nuovo, Favasuli, che — sapendo interpretare bene più ruoli — può essere trasformato in un jolly prezioso. Non a caso, già in estate nella lista di Manna per la fascia comparivano nomi giovani come Favasuli e Fortini. Ma i pensieri, in questi giorni, tornano anche altrove: la Gazzetta parla di momenti in cui si tornerà a “divagare” su Solet dell’Udinese, definito “una specie di tormento”, cioè l’obiettivo che non smette di ripresentarsi.

Per il ruolo di terzino il Napoli avrebbe cercato a lungo Dodò: alla Fiorentina non ha spazi e ha il contratto in scadenza la prossima estate, un profilo di quegli esterni capaci di “allunghi immensi”. Sul taccuino, però, c’è anche una scommessa più giovane: Asane Sow, 20 anni, italiano di Seriate e senegalese d’origine, esterno ricco di finte e dribbling decollato dalla Pro Vercelli. Un giocatore — scrive la Gazzetta — che ha ormai un ricco “carteggio” attorno e la consapevolezza di avere addosso gli occhi del Napoli. In attacco c’è abbondanza sia a destra sia a sinistra, ma per un giovane, ricorda il quotidiano, si può sempre fare un’eccezione.

In mezzo: il rimpianto Doumbia e le piste memorizzate

È a centrocampo che la Gazzetta registra il rammarico più grosso: Issa Doumbia, 23 anni, radiografato per mesi dagli osservatori prima che lo Sporting Lisbona versasse al Venezia una ventina di milioni più bonus. Ormai è andata, e non ha più senso voltarsi: meglio guardare a cosa offre il resto d’Europa. Tra le opzioni “opportunamente memorizzate”, il quotidiano indica come profilo più forte — e dunque più costoso — Mamadou Coulibaly, 22 anni, fisico imponente, di stanza al Monaco e con una pletora di corteggiatori. Più d’esperienza, invece, il polacco Sebastian Szymanski, 27 anni, oggi al Rennes dopo un percorso tra Legia, Dinamo Mosca, Feyenoord e Fenerbahce: la sua è una “elasticità rassicurante”.

Il centrocampo, del resto, è il reparto più sensibile anche in uscita: da tempo raccontiamo che Anguissa potrebbe lasciare Napoli proprio a gennaio e che, sul mercato italiano, il club è già attivo, con il duello con la Juventus per Romano del Cagliari. Segno che, tra un’uscita e un ingresso, le mosse si preparano con mesi d’anticipo.

Lo scouting che viaggia (e Manna “di casa” in Svizzera)

È qui che la ricostruzione della Gazzetta diventa più interessante per capire il metodo. I cellulari, si legge, consentono a De Laurentiis, Allegri e Manna di “frontaggiare” gli imprevisti e di tenere vive le call progettuali anche a distanza; ma il grosso del lavoro è sul campo, letteralmente. Lo scouting “va per stadi”, insegue soluzioni all’estero e in Italia, e sfrutta anche le reti personali dei dirigenti: Manna in Svizzera è di casa, ci ha vissuto, e questo apre un canale privilegiato su un mercato spesso sottovalutato. La stessa attenzione con cui, di recente, il Napoli ha rilanciato l’idea di un attaccante come David dell’Udinese, a conferma che la rete di osservazione non si è mai spenta.

Chiamiamolo vertice o rendiamolo più fashion con un “briefing”, riduciamolo a chiacchierata o gonfiamolo in un “summit“: la sostanza, avverte la Gazzetta, è che qualcosa accadrà. Il Napoli, a differenza di un anno fa, sa di dover aggiungere e non solo conservare. E se il mercato di riparazione raramente stravolge una stagione, questa volta l’obiettivo dichiarato è un altro: non arrivare a giugno con la stessa rosa e le stesse rughe, ma iniziare già a gennaio a ringiovanire il progetto. Il piano, insomma, c’è ed è condiviso: mancano solo i nomi definitivi.